mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Brasile. Scontri per il piano austerità del Governo Temer
Pubblicato il 14-12-2016


brasiliaIl Governo di Michel Temer arrivato a Brasilia dopo l’impeachment della socialista Rousseff mostra ora il suo vero volto. Con un emendamento costituzionale, denominato «PEC 55», il governo di Michel Temer punta a riportare sotto controllo la finanza pubblica e a far affluire nel Paese nuovi investimenti dall’estero, ma a discapito della popolazione più povera e disagiata.
Il Senato brasiliano, con 53 voti a favore e 20 contro, ha approvato ieri un provvedimento di austerità che prevede 20 anni di congelamento della spesa sociale, una modifica alla Costituzione che punta a contenere la spesa pubblica per i prossimi 20 anni e che ha portato a scontri e tumulti in tutto il paese sudamericano. Le proteste contro la misura sono deflagrate in maniera violenta nella capitale Brasilia e almeno in una dozzina di Stati. Il timore è che l’austerity colpirà principalmente settori quali sanità e istruzione, che sono già sottofinanziati.

Limitare la spesa pubblica attraverso una modifica della Costituzione è senza precedenti in Brasile e una mossa che dovrebbe essere seguita da un’altrettanto impopolare riforma del sistema pensionistico. Il governo brasiliano ha recentemente avviato una serie di misure di austerità per sistemare i conti pubblici e far fronte, dopo anni di crescita, alla recessione economica.

Migliaia di manifestanti sono scesi in strada durante la sessione di lavori del Senato per protestare contro il piano. Dopo il voto le proteste sono diventate violente: alcuni manifestanti hanno dato fuoco ad un autobus a Brasilia e hanno dato l’assalto agli uffici della tv locale Globo ritenuta filogovernativa. L’assalto è stato respinto dalla polizia in assetto antisommossa.

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