venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Canone Rai. Agenzia Entrate sollecita chi non ha la tv
Pubblicato il 06-12-2016


canone-raiDopo le contestazioni si riaffaccia il canone della televisione pubblica italiana. La prima rata per il canone tv dell’anno 2017 scatta già a partire dal prossimo gennaio, per cui l’Agenzia delle Entrate avverte chi non possiede un apparecchio televisivo che ha tempo fino al 31 gennaio 2017 per comunicarlo, presentando il modello di dichiarazione sostitutiva disponibile online per il caso di non detenzione dell’apparecchio. La motivazione dell’avviso è la seguente: la prima rata del canone scatta proprio a partire da gennaio e l’indicazione dell’Agenzia è finalizzata ad evitare che gli utenti trovino l’addebito in bolletta e si vedano costretti a chiedere il rimborso o comunque a scorporare la quota canone dalla fattura.
Raccogliendo le istruzioni dell’Agenzia, Federconsumatori raccomanda a tutti i cittadini che non siano in possesso dell’apparecchio televisivo di inviare la dichiarazione di non detenzione il prima possibile, compilando l’apposito modulo nei tempi indicati.
Il modello di dichiarazione sostitutiva è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it e della Rai www.canone.rai.it e va presentato direttamente dal contribuente o dall’erede tramite un’applicazione web, disponibile sul sito internet delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia, oppure tramite gli intermediari abilitati (Caf e professionisti).
Nei casi in cui non sia possibile l’invio telematico, è prevista la presentazione del modello, insieme a un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino. La dichiarazione sostitutiva può essere firmata digitalmente e presentata anche tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.
La questione dell’anticipo ha rimesso in luce come ancora una volta a pagare è il cittadino. L’utente non solo ha l’onere di presentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione ma si trova in una situazione paradossale, in cui le norme vigenti fissano una scadenza che di fatto deve essere anticipata per evitare costi e disagi per la richiesta di rimborso. Si tratta di un errore macroscopico, che crea grande confusione e lascia allibiti.
Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “è evidente che ci troviamo di fronte a una regola assurda, a un vero e proprio abuso nei confronti dei contribuenti – scrive in una nota – Non è possibile che chi non ha la tv sia costretto per tutta la vita a presentare ogni anno una dichiarazione di non detenzione. Si tratta di una sopraffazione bella e buona. Per questo avevamo chiesto che in questa legge di Bilancio si modificasse il contenuto delle precedente legge di Stabilità, laddove si prevede che la dichiarazione di non detenzione ha validità solo per l’anno in cui è presentata. Richiesta che ribadiamo. Se poi, oltre a inviare una dichiarazione perpetua, con relative spese, si è pure costretti a presentare la domanda di rimborso, ci troviamo di fronte a una vera e propria persecuzione”.

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