martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Cavalleria e Pagliacci
in scena
al Pergolesi di Jesi
Pubblicato il 07-12-2016


William Graziosi

William Graziosi

Al termine della stagione lirica 2016 del Teatro Pergolesi di Jesi è andato in scena, il 2 e 4 dicembre scorsi,  un nuovo allestimento di Cavalleria Rusticana e Pagliacci, rispettivamente di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Opera Théâtre de Metz Métropole e Opèra de Toulon. Sul podio Daniel Martinez Gil de Tejada, direttore spagnolo noto nei palcoscenici internazionali, direttore musicale di Òpera a Catalunya e presenza costante all’Òpera de Sabadell di Barcellona.

La regia è firmata da Paul-Émile Fourny, che torna nella città federiciana dopo il successo di Werther nel 2007. Le scene sono state curate da Benito Leonori; i costumi da Giovanna Fiorentini; le luci da Fabrizio Gobbi. Assistente alla regia Giovanna Spinelli; alle scene Elisabetta Salvatori. Ha suonato l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è stato diretto da Carlo Morganti e quello delle voci bianche, il Pueri Cantores “Domenico Zamberletti”, da Gianluca Paolucci.

Da addetti ai lavoro spesso non ci rendiamo conto come mai nelle piccole realtà o in ottimi teatri di provincia tutto ciò che si ascolta si sente, si capisce, e si fruisce meravigliosamente. Non sarà che il vecchio adagio popolare che tutto “dipende dal manico”, cioè dalla guida di chi ne è a capo, soprattutto nei grandi e sfarzosi allestimenti è attuale, e che i troppi soldi erogati politicamente spesso si perdono in rigagnoli clientelari sempre sotterranei e difficili da individuare?

Questo non fa parte della  nostra professione di critici musicali ma conviene ricordare che l’amministratore delegato della Fondazione Pergolesi di Jesi, William Graziosi,   fa salti mortali per amministrare senza sprechi un teatro  “pulito”: riesce a tenere il bilancio a pareggio con fondi pubblici che raramente  sforano i cinquecentomila euro a stagione.

Pagliacci-foto-di-scena

Pagliacci-foto-di-scena

Il 29 novembre scorso è stato rieletto nel direttivo nazionale dell’ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione), presso la sede dell’AGIS a Roma, nel Consiglio di presidenza a fianco del nuovo presidente Gianfranco Gagliardi, confermandosi in un ruolo già rivestito con grande impegno nel triennio 2013-2016 sotto la reggenza di Giuseppe Gherpelli.

La storia delle due tragedie è arcinota al grande pubblico. Purtroppo sono destinate quasi sempre per la loro breve stesura ad essere rappresentate insieme, nonostante che Cavalleria Rusticana, sanguigna, dai toni aspri e le passioni violente, sia una delle più belle opere in circolazione, diretta per la prima volta al Costanzi di Roma nel maggio del 1890.

Per il  melodramma di Mascagni, in un atto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dal dramma omonimo di Giovanni Verga, tutti gli interpreti sono stati liricamente eccezionali, agili su un palcoscenico impervio, allestito scenograficamente con dune di sale che si trovano in Sicilia lungo il Mediterraneo, testimoni anche della crudezza e la povertà ambientali. Personaggi e interpreti principali: Santuzza  Norma Fantini, Turiddu Alin Stoica, Alfio Fabian Veloz, Lucia Giovanna Lanza,  Lola Cristina Alunno.

cavalleria-rusticana

cavalleria-rusticana

Pagliacci,  la cui prima rappresentazione avvenne al Teatro Dal Verme a Milano nel 1892,  è un dramma in un prologo e due atti, opera relativamente corta che ha  bisogno sempre di essere accoppiata: il solo atto di Cavalleria ben la supporta. Personaggi e interpreti: Nedda Maria Teresa Leva, Canio Ilya Govzich, Tonio Fabian Veloz, Silvio Modestas Sedlevičius, Beppe Christian Collia.

Rappresentate per la 49/a stagione Lirica di Tradizione  del Teatro G. B. Pergolesi, le due opere una riflessione la legittimano a chi segue la lirica per mestiere: perché gli interpreti in questi allestimenti, quasi tutti, non sono della terra ove il bel “si” suona?

Guerrino Mattei

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