venerdì, 20 gennaio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Cicogna in arrivo a casa Martini e “Cicogne in Missione” con la Marcuzzi
Pubblicato il 02-12-2016


un-medico-in-famiglia-9-foto-1Finita lo scorso 24 novembre la decima edizione de “Un medico in famiglia”, si pensa già all’undicesima, con Nonno Libero schierato in prima linea e subito disponibile a girare la nuova stagione. Conclusasi con 4,28 milioni di telespettatori, non ha tuttavia mai smesso di sorprendere. Terminata con una cicogna in arrivo per Sara Levi (Valentina Corti) e Lorenzo Martini (Flavio Parenti), si è ben incentrata su un messaggio netto che ha dato. “Un medico in famiglia 10” ha insegnato l’importanza del perdono, di scelte di libertà compiute con responsabilità, dell’uso del rispetto e dell’onestà anche nella ricerca della verità. Sicuramente ha impressionato particolarmente la vicenda di Annuccia (Eleonora Cadeddu), ma non meno piacevoli sono stati i ritorni di Ciccio (Michael Cadeddu), di Bianca (Francesca Cavallin) e Marco Levi (Giorgio Marchesi), fratello-giornalista di Sara. Spesso si è trattato di brevi apparizioni, di poche scene. Per questo è dispiaciuto il fatto di non aver potuto rivedere Maria Martini (Margot Sikabonyi), neanche neppure per un breve saluto in chat, via Skype o solo telefonico per un augurio rapido. Certo la sua presenza si è sentita, in qualche modo (anche indirettamente), in quanto una delle protagoniste portava il suo nome: la ragazza di cui si innamora Tommy Martini (Riccardo Alemanni) si chiamava proprio Margot, che sarebbe quello vero all’anagrafe dell’attrice che ha interpretato per tanti anni in passato Maria; e poi il suo recente impegno di mamma l’ha sicuramente ostacolata: dal 2013 è legata sentimentalmente a Jacopo Lupi, dal quale ha avuto un figlio, Bruno James, nato il 17 maggio 2015. Di certo simpatica la scelta di ambientare l’ultima puntata durante le festività natalizie, a un mese dal Santo Natale per davvero. Con la neve che cade, una bella cartolina e una graziosa foto lasciata dell’augurio di pace, serenità, fratellanza, vicinanza e familiarità (non solo in casa, ma anche in caso di una famiglia allargata come quella dei Martini, forse quella più amata dal pubblico italiano). La gravidanza di Sara ha aperto un nuovo scenario, come la fiction ha fatto per tutta la decima serie raccontando il coraggio di costruirsi una nuova vita, con tutte le difficoltà, i sacrifici, le rinunce e i cambiamenti (anche radicali) che comporta. Per questo non è da escludere l’undicesima stagione. Tanto che, non è un caso neppure che “Un medico in famiglia” sia stato rimpiazzato in palinsesto (nella programmazione ordinaria del prime time del giovedì, che occupava di solito) da un’altra serie di successo ben nota ai telespettatori: “Braccialetti Rossi 3”, la cui ultima puntata è andata in onda di giovedì primo novembre e di cui già è pronta la quarta stagione. Che sia di buon auspicio?

Sicuramente, a proposito di cicogne in arrivo, non si può non citare il film d’animazione “Cicogne in missione” (diretto da Nicholas Stoller e da Doug Sweetland). Presentato in anteprima quest’anno alla Festa del Cinema (nella sezione “Alice nella città”), regalare ai più piccoli il dvd di questo prodotto cinematografico (che si preannuncia un evento nel suo genere), da far trovare sotto l’albero di Natale o per la Befana ai bambini, sarebbe un’idea istruttiva. Divertente, mostra con semplicità ed ironia l’importanza dell’ingenuità dei bambini, che sono più intelligenti di quello che si possa pensare e sono in grado di cambiare il mondo, con il loro istinto che sente solo le ragioni del cuore e non della mente. In grado di smuovere le esistenze e le vite degli adulti, ma anche persino di intenerire gli animi più duri, con l’aridità cui si è arrivati nella società del consumismo, in cui si è come tutti circondati da un branco di lupi famelici e pericolosi, pronti a sbranarci, da cui dobbiamo difenderci: ma la ferocia cessa quando un bimbo sorride o si agita, oppure ci si commuove vedendolo dormire. E se prima le cicogne consegnavano bambini, ora la minaccia è che consegnano pacchi, con il rischio di perdere la propria identità umana, per lasciar posto al business più spietato in cui, per fare carriera, si è disposti a tutto e non ci sono altre regole che quelle del mercato di una fabbrica in serie di bambini, come fossero pacchi postali da consegnare e catalogare come qualsiasi altra merce di scambio. Questo lo scenario terribile su cui si apre il film di animazione. Riuscire a coglierne la seria minaccia e sovvertirne l’ordine sarà la dura lezione da apprendere e la mission per i due protagonisti durante il viaggio (di formazione in un certo qual modo) che vivranno. Si tratta di Tulip (doppiata da Alessia Marcuzzi), ragazza buffa e divertente, un po’ caotica, confusionaria, burlona e incosciente, ma spontanea. L’adolescente sarà accompagnata da Junior (con la voce di Federico Russo), una cicogna a cui è stata prospettata la possibilità di fare carriera e diventare Boss; e a cui è stato affidato il compito di licenziare Tulip. Ovvio che l’adolescente 18enne è ignara di quello che è stato disegnato alle sue spalle. Dalla mente diabolica dei vertici della ditta Cornerstore.com per cui entrambi lavorano. Infatti lo scopo principale dell’innocente Tulip è ritrovare la sua vera famiglia, a cui non è mai stata consegnata. Nel frattempo i due, tra mille disavventure, dovranno riportare a casa sua il fratellino tanto aspettato dal piccolo Nate (doppiato da Luca Tesei). I bimbi vanno difesi e protetti e non vanno sfiorati neppure con un fiore. In questo, protettivi e dolci al massimo, saranno Tulip e Junior.

Il doppiaggio è indovinato. La Marcuzzi sa mettere tutta la dolcezza e la tenerezza della maternità (che è la “sua”), con la sua voce un po’ rauca, ma per questo in grado di infondere più simpatia ed empatia. E Federico Russo sa dare, rimarcando con il giusto tono un accento a tratti un po’ stridulo della voce, la bonarietà di un animale che ha solo paura di voler bene, di affezionarsi, di fidarsi, ma non è cattivo, e alla fine cede anche lui alla tenerezza per un neonato; l’esuberante istintività irrazionale di Tulip arriverà a toccare le sue corde più sconosciute ed a cambiarlo, senza che neppure lui se ne renda conto. Nel doppiaggio da citare la presenza di Pino Insegno (Hunter) e Vincenzo Salemme (Toady). La parte migliore resta sicuramente costituita dai volti disegnati dei bebè (molto espressivi) e dalla replica perfetta delle espressioni che effettuano (sorrisi, pianti, smorfie per vari motivi: perché hanno paura, fame, sonno) e i dispetti divertenti che si devono subire per farli contenti o del ridicolizzarsi un po’ per divertirli. Situazioni comiche, in cui i due protagonisti si improntano, scoprendosi un po’ mamma e papà del neonato che devono consegnare; entrambi neo “Cicogne in missione” di quello che diventa il più prezioso dei beni: un bambino in quanto un dono e non un semplice, banale, normale e comune pacco postale qualunque. Riscoprire questa sacrosanta verità diventa quanto mai importante per cambiare tutta la realtà dell’azienda Cornerstore.com. E della società moderna, riportando in auge il valore di “famiglia” su cui essa è sempre stata fondata, ma che è molto mutato e si è andato un po’ perdendo.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento