venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dal governo 20 miliardi a tutela delle banche
Pubblicato il 21-12-2016


Sistema bancarioVia libera sia alla Camera con 389 voti favorevoli e 134 contrari che al Senato, con 221 sì, 60 no e tre astenuti, alla relazione del Governo per autorizzare un debito aggiuntivo fino a 20 miliardi di euro per finanziare eventuali misure “salva banche”, con scostamento rispetto agli obiettivi programmatici. A Montecitorio hanno votato a favore Pd, Ap-Ncd e i deputati di Ala e di Forza Italia. Contro M5S, Sel, Cor e Lega. A Palazzo Madama, oltre ai gruppi di maggioranza si sono espressi a favore i gruppi di Fi e Ala-Sc (con un ‘giudizio sospeso’). Hanno votato contro Cor, Lega, Si e M5S.

Un via libera che per il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ”rafforza la capacità del sistema italiano di crescere e consolidarsi”. La crescita, a sua volta, spiega il titolare di via XX settembre, ”sarà un ulteriore elemento facilitatore del risanamento bilanci bancari”. Il ministro assicura quindi che, in caso di presentazione di uno o più interventi, il governo ”cercherà una valutazione condivisa, la più ampia possibile, delle misure specifiche”.

Nel suo intervento in Aula alla Camera il ministro Padoan ha confermato il quadro già delineato davanti alle commissioni Bilancio dei due rami riunite: “Anche se la richiesta di autorizzazione riguarda un aspetto specifico lo strumento che si chiede di attivare si inserisce in una strategia complessiva che tiene conto delle esigenze del paese, della necessità di tutela dei risparmiatori e del sistema”. “Il governo – ha detto il ministro dell’Economia – ribadisce il suo impegno alla tutela dei risparmiatori retail, nei margini concessi dalle norme europee: gli impatti, assicura, saranno “minimizzati o resi inesistenti”. E il sistema è sano, le criticità sono specifiche e ben note. L’intervento “precauzionale” chiesto dal governo, “al di là dei casi specifici, ha di per sé un impatto positivo sul grado di fiducia del sistema bancario, degli operatori, del mercato e porta valore all’azione del governo e all’azione pubblica”. “L’azione pubblica, ha detto Padoan, sarà “ispirata a due principi fondamentali: mantenere la stabilità finanziaria che è un bene di tutti e non solo delle singole banche e tutelare al meglio i risparmio”.

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