martedì, 28 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Decreto “salva compensi”
dei banchieri
Pubblicato il 22-12-2016


Il decreto “salva banche” è pronto perché il sistema economico di un Paese non può prescindere dalla struttura bancaria, e questo è corretto. Il decreto “salva banche” è importante soprattutto per garantire i risparmiatori, e anche questo è sacrosanto. Quello che dispiace è che operiamo sempre in emergenza, un provvedimento così vitale per l’Italia doveva essere preso per tempo, esattamente come hanno fatto in Germania, per esempio! Ora la domanda che ci poniamo è quella di capire perché “abbiamo” aspettato che gli istituti di credito italiani approfittassero dei risparmiatori obbligandoli, in alcuni casi, a sottoscrivere l’acquisto delle rispettive azioni che poi si sono rivelate senza valore?!
Molte persone erano state garantite dagli stessi funzionari degli sportelli bancari della assoluta sicurezza dell’investimento, lo slogan era: fidati della “tua” banca per garantire la “mia” vecchiaia! La Banca d’Italia aveva vagliato e anche autorizzato il valore delle azioni, questo ci fa pensare che gli ispettori della nostra roccaforte del “denaro” non siano preparati a sufficienza, eppure molti di loro hanno fatto carriera. Un esempio per tutti è quello dell’ex Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, quando permise, perché l’operazione non comportava rischi, l’acquisto di Antonveneta da parte del Monte Paschi; eppure da subito si vociferava che l’importo di 9 Mld pagato era esagerato rispetto al valore stimato di 3 Mld dell’istituto Veneto! I fatti che si sono susseguiti sono noti, ora non vogliamo sostenere che la banca più antica del mondo rischia di affondare per le conseguenze di questa “avventura”, però ha pesato molto! Ma a nessuno è mai venuto in mente che la gran parte di responsabilità della nostra crisi bancaria è stata causata dall’impreparazione di molti Presidenti, Amministratori e Consigli di Amministrazione delle banche? Dai compensi faraonici che hanno preso si direbbe di no, ma allo stesso tempo ci chiediamo chi sono, allora, i colpevoli di questo guaio che è successo al sistema bancario del Paese?! Ora, se è vero che ci siamo de-localizzati e globalizzati per sostituire i lavoratori in base alla capacità e alle rispettive competenze nelle catene di montaggio delle aziende, non possiamo fare la stessa cosa con gli Amministratori delle banche? Quelli che sanno di queste cose dicono, per esempio, che la nuova classe dirigente di Unicredit stia funzionando bene! Ma torniamo al “salva compensi” dei dirigenti bancari addobbato dei panni di “salva banche”, prima che il Governo renda disponibili questi 20 Mld, ci chiediamo perché con lo stesso decreto non si impone ai funzionari bancari, fino ai vertici più alti degli istituti di credito di abbattere i loro compensi del 80%?! Sarebbe un segno di rispetto per quanti si sono tolti la vita a causa dei contenziosi provocati da funzionari di banca impreparati, e anche per le decine di migliaia di azionisti-risparmiatori finiti sul lastrico perché “imbrogliati” da molti istituti di credito.
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