lunedì, 24 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Due domandine al Pd
Pubblicato il 12-12-2016


Renzi, nella sua relazione alla direzione del Pd, ha testualmente dichiarato: “L’elettorato di sinistra non ha mai visto il 40%, neanche con il binocolo, neanche quando c’erano grandi personalità del passato, sia da questo che dall’altro lato del tavolo”. Non ho ben capito se si riferisse al risultato del referendum o a quello del suo Pd alle Europee. Resta il fatto che questo non é vero e denuncia o una perdurante impreparazione storica dell’ex presidente del Consiglio o una assurda, soprattutto per lui, identificazione della sinistra italiana col Pci.

La sinistra italiana nel 1968 poteva contare sul 26,9 del Pci, più il 14,5 del Psu, più il 4,5 del Psiup. Era oltre il 45 per cento. E tale somma rimase più o meno invariata nelle elezioni successive fino al 1987, quando Pci e Psi ottennero rispettivamente il 26,6 e il 14,3. Sempre superando, però, l’insuperabile quota del 40. E aggiungendo il Psdi si arrivava sempre attorno al 45. Anche dopo la nascita del Pds, le tre formazioni socialiste più Rifondazione si attestarono a circa il 40 per cento. Possibile che Renzi non l’abbia mai saputo?

Un’altra inspiegabile dimenticanza, ma forse è qualcosa di peggio, riguarda l’accordo sulla legge elettorale che ha spinto Cuperlo, ma non i bersaniani, a votare si al referendum. Non se ne parla più. Nemmeno Cuperlo la ricorda. Eppure era impegnativa per tutti. O cosi era stata presentata. Quella legge elettorale che modificava l’Italicum rappresentava solo un’intenzione, ma non si comprende perché Renzi, dopo la sconfitta al referendum, abbia invitato il fronte del no a fare una proposta, visto che il Pd ne aveva pronta una sua. Da quel che si conosce, grosso modo, la proposta Pd sarebbe una fotocopia di decisioni della Corte che già sarebbero note: via il ballottaggio, via i capilista bloccati. Aggiungiamo il premio alle coalizioni e i collegi uninominali e il quadro è fatto. Basterà a Berlusconi, il consenso del quale si annuncia decisivo per non votare una legge solo con la maggioranza di governo? Se sì la legge si farà a breve. Ma non penso che sarà cosa semplice.

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Commenti all'articolo
  1. Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire, perché tutto lascia intendere che il citato 40% sia riferito all’esito referendario, a plausibile conferma che la percentuale ottenibile dai SI’ era guardata dai sostenitori anche, o soprattutto, in funzione di un nuovo partito, o soggetto politico.

    Non mi sembra poi così sbagliato, nella sostanza, il dire che la sinistra non ha mai visto un tale risultato, perché i conteggi del Direttore mettono insieme i numeri di partiti diversi e talora non proprio vicini tra loro, quanto ad azione politica, mentre quello assimilabile al SI’ referendario sarebbe stato, o sarà, un’entità unica.

    Riguardo all’accordo sulla legge elettorale, il cui impegno pare venir dimenticato, se è stato invitato il fronte del NO a fare una proposta, e visto che da quanto ne so quella circolante è soltanto il passaggio al proporzionale ipotizzato dal Cavaliere, non è forse da escludere che anche il PD stia sostanzialmente virando in tale direzione (pur lasciando ad altri l’iniziativa, ossia il primo passo).

    Paolo B. 12.12.2016

  2. Non solo il massimalismo , da oggi grazie a Renzi, abbiamo anche l’infantilismo quale malattia senile della sinistra! A completamento di quanto riportato dal direttore aggiungo anche il risultato dellle elezioni europee del 1984. L’anno del sorpasso del Pci alla Dc, allora i comunisti presero il 33,45 , il Psi 11,20 , il Psdi 3.5, il Partito radicale 3.4 e se vogliamo dirla tu c’era anche Democrazia Proletaria con 1.5. i votanti furono 35 milioni! Siamo ad oltre il 50% di oltre 80% dei votanti! Che questo lo dimentica Renzi per me è cosa ovvia, meno ovvio è la perdita di memoria di chi quell’epoca l’ha vissuta!

  3. una domandina a Del Bue e Nencini. Da vecchio riformista di sinistra sono stato orgoglioso di aver lavorato per la vittoria del NO il 4 dicembre. In ballo c’era la Costituzione ma anche una prospettiva di centrosinistra vero, non renziano né post craxiano. Ma tu Del Bue e tu Nencini avete votato Si..Per favore, beccatevi la sberla e tacete al meno per un po’.

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