venerdì, 24 febbraio 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Tempo a passo
di gambero. Divertimento e musica al Brancaccio
Pubblicato il 21-12-2016


teatro-lyrick-se-il-tempo-fosse-un-gamberoSono passati 30 anni esatti da quando fu portata in scena per la prima volta la commedia musicale “E…se il tempo fosse un gambero?”, una delle rappresentazioni più amate dai Romani, che nel 1986 portò al successo una esordiente Nancy Brilli. Il testo scritto da JaJa Fiastri e da Bernardino Zapponi, con le musiche del grande maestro Armando Trovajoli, è una delle commedie principali del repertorio di Garinei e Giovannini. Oggi è il regista Saverio Marconi a firmare la nuova edizione, completamente rivista, che racconta una storia delicata e divertente che si snoda dai nostri giorni del 2016 a… 60 anni prima.

Tutto prende il via dall’ottantenne Adelina, una vecchina rimasta nubile e dalla coscienza pulita che, mentre spegne le candeline di un compleanno così importante trascorso in solitudine, piena di nostalgia per la giovinezza perduta, esprime un desiderio segreto e mai sopito, per il quale venderebbe anche l’anima: tornare a quando aveva 20 anni e poter così sposare quel Principe polacco che aveva chiesto la sua mano e che lei aveva rifiutato.

Il Maligno, che ha voglia di divertirsi alle spalle della coscienziosa e pia donna, intercetta questo desiderio. Così, servendosi di un diavolo di seconda categoria, il Re delle Tenebre riporta la vecchina indietro di 60 anni: Adelina torna ad essere una giovane fruttivendola a Campo De’ Fiori, alle prese con le avances del Principe Poniatowskij e con i debiti di famiglia. Ma ogni tentativo di approccio del Principe verso Adelina si conclude con uno schiaffo da parte della bella donna, proprio come 60 anni prima; così il diavolo, prese le sembianze di Max, l’autista del Principe, inizia a perdere ogni speranza di cambiare il corso delle cose e di corrompere la pura Adelina. Inaspettatamente, sarà il Bene rappresentato dalla giovane a prevalere tra inganni e trasformismi, per un lieto fine in cui finalmente sarà l’amore a trionfare.

Nel nuovo adattamento in scena al Brancaccio troviamo due bravi interpreti con un profondo “spirito romano”, che danno vita ai personaggi di Max e Adelina. Il primo ha il volto di Francesco Pannofino, poliedrico e straordinario attore teatrale, di cinema e tv oltre che inimitabile doppiatore, in grado di modulare perfettamente la propria voce tra canto e prosa; il secondo è quello di Emy Bergamo, giovane, bellissima e delicata attrice che si è già cimentata con successo nel Rugantino della celebre Ditta Garinei&Giovannini.

Le musiche del maestro Trovajoli rappresentano una colonna sonora memorabile, importante ed imprescindibile per questa commedia. Accompagnano tutto lo spettacolo, in cui i diciannove attori presenti sul palco alternano recitazione, canto e ballo. Molto curate le moderne coreografie di Rita Pavano, così come i costumi briosi e candidi di Carla Accoramboni. Rapidi cambi scenici e di costumi contribuiscono a conferire dinamicità ed energia alla rappresentazione.

La scenografia non tradisce le aspettative, con congegni in grado di modificare gli ambienti scenici in tempi veloci. Sorprende anche la bravura e la capacità di tutti gli attori nel cambio delle posizioni sceniche e nel rispetto dei tempi, tali da consentire veloci cambi scenografici con gli stessi protagonisti presenti sul palco.

Il sogno di poter tornare indietro nel tempo è da sempre un’ipotesi seducente, perfettamente esplorata da “E…se il tempo fosse un gambero?” con la sua trama complessa ma al tempo stesso divertente e ritmica.

È uno spettacolo assolutamente consigliato per chi voglia trascorrere una serata divertente, gioiosa, con accenti di romanità. Repliche al Teatro Brancaccio di Roma fino al 15 gennaio.

Al. Sia.

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