martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Expo. Sala indagato si autosospende da sindaco
Pubblicato il 16-12-2016


Il commissario Expo Giuseppe Sala a Milano in occasione dell'incontro "Expo Milano 2015: le ragioni del successo", 16 dicembre 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Il commissario Expo Giuseppe Sala a Milano in occasione dell’incontro “Expo Milano 2015: le ragioni del successo”, 16 dicembre 2015.
ANSA / MATTEO BAZZI

“Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo – si legge in una nota – Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di sindaco. Determinazione – ha aggiunto – che formalizzerò venerdì mattina nelle mani del Prefetto di Milano”.
Beppe Sala è infatti indagato nell’inchiesta della Procura generale di Milano sulla “Piastra dei servizi di Expo”, la più grande gara d’appalto dell’Esposizione Universale milanese vinta nel 2012 dalla società di costruzione veneta Mantovani con un’offerta da 149 milioni di euro, il 42% in meno rispetto alla base d’asta pari a 272 milioni.
Nell’ambito dell’inchiesta sulla Piastra, la Procura aveva già indagato 5 persone: gli ex manager Expo Angelo Paris e Antonio Acerbo, l’ex presidente della Mantovani spa, Piergiorgio Baita, e gli imprenditori Ottaviano ed Erasmo Cinque. L’indagine subì uno stop nel 2014, anche a causa dei contrasti nella Procura di Milano tra l’ormai ex procuratore Edmondo Bruti Liberati e l’ex aggiunto Alfredo Robledo. La Procura generale, dopo aver tolto di mano il fascicolo proprio ai pm, esercitando un potere previsto dalle norme, ha chiesto di potere andare avanti negli accertamenti per altri 6 mesi e ha anche iscritto nuovi nomi, rispetto ai cinque già noti, nel registro degli indagati. Tra questi anche quello del sindaco Sala.

La proroga delle indagini – La richiesta di proroga delle indagini è stata avanzata nei giorni scorsi al gip Lucio Marcantonio dal sostituto pg di Milano Felice Isnardi. Nell’atto, notificato oggi dal giudice ad alcuni legali, il pg spiega che sono necessari ancora una serie di “approfondimenti” e ciò soprattutto alla luce del fatto che si è dovuto procedere a “nuove iscrizioni” e che sono necessarie ancora “audizioni”.

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