giovedì, 29 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

IL GOVERNO GENTILONI
Pubblicato il 12-12-2016


 “Ho fatto del mio meglio per formare il nuovo Governo per aderire all’invito del presidente della Repubblica. Il Governo proseguirà nell’azione di innovazione svolta dal presidente Renzi, come si vede dalla sua struttura”. Ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dopo aver accettato di formare il nuovo Governo. Il governo chiederà “la fiducia per rappresentare a pieno titolo l’Italia già nel consiglio Ue”. “L’Italia come fondatore e protagonista – aggiunge – si batterà in Ue per politiche migratoria comuni e politiche orientato alla crescita”. “Domani e dopodomani” il governo chiederà la fiducia alle Camere. Ha annunciato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

“Il governo si metterà al lavoro immediatamente con tutte le sue forze concentrato sui problemi da risolvere nel Paese con l’ottimismo che deriva dal popolo italiano”. “Il governo – ha detto ancora – come si vede dalla sua struttura proseguirà in azione di innovazione svolta da governo Renzi e nel contempo si adopererà per facilitare il lavoro  delle diverse forze parlamentari volto a individuare nuove regole per la legge elettorale”.

La grana Verdini
La prima grana è quella di Verdini. Il leader di Ala in una nota sottoscritta anche da Enrico Zanetti afferma che non voterà la fiducia “senza rappresentanza” nella compagine governativa. “Non voteremo la fiducia a un governo – si legge – che ci pare al momento intenzionato a mantenere uno status quo, che più dignitosamente sarebbe stato comprensibile con un governo Renzi-bis”. Così Denis Verdini e Enrico Zanetti in una nota affermando che il governo “deve assicurare il giusto equilibrio tra rappresentanza e governabilità, senza rinunciare, in nome di pasticciate maggioranze, a quest’ultimo principio”. “In questi giorni abbiamo rappresentato al Presidente della Repubblica e successivamente al Presidente del Consiglio incaricato la nostra disponibilità e il nostro senso di responsabilità: siamo convinti che il Paese abbia bisogno di un governo nella pienezza delle sue funzioni, sufficientemente forte per far fronte alle immediate emergenze economiche ed internazionali legate al ruolo del nostro Paese, e alla imprescindibile necessità di una legge elettorale che, a nostro avviso, non può che essere il frutto del lavoro del Parlamento della Repubblica e che doveva e deve assicurare il giusto equilibrio tra rappresentanza e governabilità, senza rinunciare, in nome di pasticciate maggioranze, a quest’ultimo principio, affermano Verdini e Zanetti.

La lista
Al termine dell’incontro ha comunicato la lista dei ministri del suo Governo. Sono 17 i dicasteri. Rispetto al Governo Renzi si aggiungono il ministero dello Sport, affidato a Luca Lotti, e quello per il Sud, che sarà guidato da Claudio De Vincenti. Tra le novità il ruolo di Maria Elena Boschi che diventerà sottosegretario alla presidenza del Consiglio e il passaggio di Angelino Alfano al ministero degli Esteri.

Maria Elena Boschi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Anna Finocchiaro ai Rapporti con il Parlamento; Angelino Alfano agli Esteri, Luca Lotti allo Sport con deleghe editoria e Cipe, Valeria Fedeli all’Istruzione; Enrico Costa va agli Affari Regionali, Claudio De Vincenti alla Coesione Territoriale e Mezzogiorno, Marco Minniti agli Interni, Andrea Orlando alla Giustizia; Roberta Pinotti alla Difesa, Pier Carlo Padoan all’Economia, Carlo Calenda allo Sviluppo Economico, Maurizio Martina all’ Agricoltura, Gianluca Galletti all’Ambiente, Graziano Delrio alle Infrastrutture, Beatrice Lorenzin alla Salute, Dario Franceschini alla Cultura e Giuliano Poletti al Lavoro.

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