lunedì, 24 aprile 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

“Il Museo Universale”. Grandi capolavori
alle Scuderie del Quirinale
Pubblicato il 16-12-2016


12-laocoonte-calco-xix-secolo-min-tagliata

Tornano prepotentemente sulla scena culturale italiana le Scuderie del Quirinale di Roma con la mostra “Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova”, con cui viene raccontato, duecento anni dopo, l’avventuroso recupero dei capolavori italiani dalla Francia dopo Napoleone.

L’esposizione ci riporta tra il 1796 e il 1814 quando, durante le campagne militari francesi, molte delle più importanti opere delle collezioni italiane furono portate da Napoleone Bonaparte verso il nascente Museo parigino del Louvre. Con il Congresso di Vienna lo Stato Pontificio e le molte amministrazioni locali della Penisola, ottennero la restituzione dell’80 per cento delle opere, che rientrarono finalmente a Roma nella primavera del 1816.

Duecento anni dopo quella data, la mostra curata da Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce, ci offre la possibilità di interrogarci sul destino di migliaia di capolavori che avevano abbandonato chiese e conventi dopo la soppressione degli ordini religiosi, alcuni dei quali di importanza simbolica per la cultura italiana e non più rientrati. In quegli anni, inoltre, un numero consistente di opere veniva conservato in depositi improvvisati, fatto che ha successivamente alimentato un dibattito critico vivace sul valore pubblico del patrimonio artistico, favorendo l’apertura di musei che ancora oggi sono tra le realtà più significative del Paese: è il caso della Pinacoteca di Brera, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia o della Pinacoteca di Bologna e di quella che oggi è la Galleria Nazionale dell’Umbria.

4-raffaello-sanzio-ritratto-di-papa-leone-x-minMolte di queste opere, prima trafugate da Napoleone e poi restituite all’Italia, sono state raccolte e saranno concentrate per qualche mese alle Scuderie del Quirinale. Troviamo dunque esposti capolavori celeberrimi come il Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de Medici e Luigi de Rossi di Raffaello, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Strage degli innocenti di Guido Reni dalla Pinacoteca di Bologna, la monumentale Assunzione della Vergine di Tiziano dal Duomo di Verona, il Compianto su Cristo morto di Correggio e la Deposizione di Annibale Carracci dalla Galleria Nazionale di Parma; la Cattedra di San Pietro di Guercino dalla Pinacoteca di Cento, il Battista tra quattro Santi di Perugino dalla Galleria Nazionale dell’Umbria.

Si possono altresì ammirare modelli assoluti della statuaria classica come la Venere capitolina, proveniente dai Musei Capitolini, o il Giove di Otricoli dai Musei Vaticani. Inoltre, sarà eccezionalmente esposto il Monumento funebre a Guidarello Guidarelli di Tullio Lombardo, leggendario capolavoro della scultura rinascimentale concesso per la prima volta in prestito dal Museo d’Arte di Ravenna.

La mostra però non solo ripercorre le tappe salienti della vicenda storica ottocentesca, ma soprattutto comunica al pubblico di oggi il ruolo che ha avuto, proprio a partire da quella occasione, il patrimonio culturale nazionale visto per la prima volta come strumento imprescindibile per l’educazione del cittadino e, allo stesso tempo, perno di una comune identità europea.

Una lettura ancora oggi quanto mai attuale, considerati i venti di crisi che spirano sulla costruzione europea. Da non perdere. Alle Scuderie del Quirinale di Roma fino al 12 marzo 2017.

Al. Sia.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento