giovedì, 29 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

I ‘Veri Finlandesi’, una destra antiliberista in crescita
Pubblicato il 13-12-2016


L’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (16^ puntata).
La destra finlandese, dalla primavera dello scorso anno, è forza di governo.
timo-soiniJuha Sipila, leader del Partito di Centro e attuale primo ministro, dopo aver vinto le ultime elezioni parlamentari, ha deciso di dar vita ad un’alleanza di governo con il KOK, alleanza dei partiti di centrodestra, e i Veri Finlandesi, partito di destra con cui i centristi hanno condiviso i banchi dell’opposizione durante i governi presieduti dal falco Jyrki Katainen e da Alexander Stubb, entrambi membri del KOK ma sostenuti anche dai partiti cristiandemocratici e da quelli del centrosinistra.
Una svolta per i Veri Finlandesi, che dal 1995, anno della fondazione del partito, erano rimasti sempre all’opposizione.
I Veri Finlandesi nascono dalle ceneri della destra finlandese, che, dopo aver ottenuto ottimi risultati elettorali negli anni 70 e 80, ed esser stata forza di governo fra il 1983 e il 1991, ha visto una profonda crisi durante i primi anni 90.
Il partito entra in Parlamento già nel 1999, ma la svolta si ha dieci anni più tardi, quando alle elezioni europee i Veri Finlandesi sfiorano il 10% e riescono per la prima volta ad eleggere un proprio rappresentante al Parlamento di Bruxelles, Timo Soini, leader del partito dal 1997. Soini decide di allearsi con gli inglesi dello Ukip e l’italiana Lega Nord nel gruppo dell’Europa delle Libertà e della Democrazia. Nel 2014, con il Partito Popolare Danese, il partito dei Veri Finlandesi abbandona il gruppo dell’EFD ed entra in quello dei Conservatori e Riformisti.
Nel 2011, alle elezioni nazionali, il partito sfiora il 20%, diventando la terza forza politica della Finlandia e la principale forza di opposizione, con un quinto dei seggi del Parlamento. È stata l’unica forza politica a raccogliere più consensi rispetto alla tornata precedente, passando dal 4% al 19,1%.
Nel 2012, alle elezioni presidenziali, Soini è candidato per la seconda volta alla Presidenza della Finlandia. Il ruolo, che dal 1982 era ricoperto da esponenti del Partito Socialdemocratico, torna nelle mani di un esponente del centrodestra, Sauli Niinistö. Il candidato della destra ha però sfiorato il 10% dei consensi, diventando il quarto candidato più votato e superando per la prima volta il candidato del Partito Socialdemocratico, Paavo Lipponen, già primo ministro.
Alle elezioni parlamentari del 2015 il partito perde circa un punto percentuale, ma diventa la seconda forza del Paese e per la prima volta forza di governo. Il leader Soini diviene vicepresidente del Consiglio e ministro degli affari esteri, mentre altri esponenti del partito ottengono la guida dei ministeri della difesa, della giustizia e della sanità.
I Veri Finlandesi sono una forza politica nazionalista ed euroscettica, al centro del loro programma c’è il sostegno al nucleare e l’attuazione di una serie di politiche economiche antiliberiste. Il partito si oppone al matrimonio omosessuale, alle adozioni gay e vuole limitare fortemente l’immigrazione nel Paese. I Veri Finlandesi hanno sempre avuto idee idee molto distanti in materia di economia e relazioni internazionali, specie sull’uscita dall’Unione Europea e sull’adesione della Finlandia alla NATO, da quelle del suo attuale alleato di governo, l’alleanza di centrodestra del KOK. I Veri Finlandesi sono fra i principali sostenitori della rimozione delle sanzioni alla Russia, per la compagine di destra infatti, l’export con la nazione confinante potrebbe rivitalizzare l’economia finlandese, in recessione soprattutto dopo la crisi della Nokia.
I cittadini finlandesi si recheranno alle urne la prossima primavera, per le elezioni locali, che nelle ultime due tornate hanno visto la vittoria dell’alleanza di centrodestra del KOK. Le prossime elezioni parlamentari si terranno invece nel 2019. Al momento in testa ai sondaggi c’è il Partito Socialdemocratico, che viaggia sopra al 21%, seguito dal partito del primo ministro Sipila, dato al 20%. Il KOK si aggira attorno al 18%, mentre i Veri Finlandesi stanno vivendo una profonda crisi di consensi e vengono dati sotto al 10%, superati anche dai Verdi, fra il 12% e il 14%, percentuali mai viste in passato dalla compagine ecologista. Nel 2018 si terranno invece le prossime elezioni presidenziali e il leader dei Veri Finlandesi, Timo Soini, ha annunciato che non si ricandiderà per la terza volta.

Gianluca Baranelli

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