giovedì, 23 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Psi da Mattarella: Governo corale o nuovo incarico
Pubblicato il 09-12-2016


locatelli-e-nencini “Noi prediligiamo un governo di scopo e di responsabilità corale”, ma “non va escluso né il reincarico né. l’incarico a una  personalità di alto profilo internazionale”. Così Riccardo Nencini, segretario del Psi, che ha incontrato il presidente della repubblica Sergio Mattarella, insieme al Pli, nell’ambito delle consultazioni. Secondo Nencini ci sono 3 nodi da sciogliere: “La revisione dell’italicum, i decreti attuativi della legge di bilancio e gli impegni internazionali”. “Abbiamo ricordato – ha specificato – che questa legislatura per una prima parte è stata governata, a seguito dell’esito elettorale del 2013, da un governo con una maggioranza molto larga, da forze politiche con idee antitetiche, antagoniste”. Infine un accenno al capo dello stato: “Il presidente è deciso a superare questa fase di difficoltà nel più breve tempo possibile”, conclude Nencini.
Il Segretario del Psi è andato al Quirinale dal Capo dello Stato nel secondo giorno di consultazioni insieme alla delegazione del Psi composta dal capogruppo alla Camera, Pia Locatelli e dal deputato Psi Oreste Pastorelli e ha consegnato al Presidente della Repubblica un libro dal titolo ‘Ciao Sandro’, sulla fuga in Francia di Filippo Turati, fondatore del Partito socialista italiano. Il volume, consegnato al Presidente della Repubblica per ricordare il novantennale della rocambolesca fuga dello storico leader socialista, ricorda i fatti avvenuti nel 1926. Dall’8 all’11 dicembre, Pertini e Turati trovarono rifugio in casa dell’antifascista Italo Oxilia a Quigliano. Nella notte tra l’11 e il 12, accompagnati dai socialisti e libertari Ferruccio Parri, Carlo Rosselli e Adriano Olivetti, Turati e Pertini si imbarcarono su un motoscafo da Savona raggiungendo, dopo una tempestosa navigazione, la città di Calvi, in Corsica. “Abbiamo voluto ricordare, con il Presidente, il novantennale di un fatto storico di straordinaria importanza non solo per il socialismo italiano, ma per le Istituzioni democratiche del nostro Paese. I tumulti che seguirono al Processo di Savona – ha specificato Nencini – sono una delle grandi tappe della liberazione nazionale ed evidenziano il contributo che i socialisti hanno da sempre dato alla causa della libertà e della democrazia. Il capo dello stato non soltanto ha apprezzato il volume ma conosceva perfettamente la storia di Pertini e Turati”.

Il senatore Nencini non ha escluso un Renzi Bis: “Ricordo anche che l’approvazione della Legge di Bilancio ci consegna la necessità di costruire molti Decreti attuativi, senza i quali la Legge ha problemi ad essere pienamente operativa. Ricordo, ed è il terzo nodo, che l’Italia, con l’UE, va incontro ad impegni internazionali rilevantissimi. Ecco perché una scelta di coralità è la strada maestra. Sappiamo anche qual è l’opinione delle altre forze politiche. Aspettiamo una loro conferma e una loro smentita dagli incontri nelle prossime ore”. “Se questa soluzione non dovesse concretizzarsi – ha continuato il Segretario del PSI, elaborando altri scenari possibili – non va escluso né un reincarico al Presidente del Consiglio Matteo Renzi né la possibilità di individuare una figura di alto profilo internazionale che segua queste scadenze e provi a sciogliere questi nodi. Il nostro è un Paese che vive una stagione di difficoltà e va superata il più rapidamente possibile” – ha concluso Nencini.

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