sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Nomine Campidoglio. Raggi e la ‘Matassa Capitale’
Pubblicato il 15-12-2016


raggi-fasciaÈ un’indagine per reato d’abuso d’ufficio, allo stato ancora senza indagati, a colpire la giunta Raggi in una settimana delicata, che aveva preso inizio con le dimissioni dell’assessore all’ambiente Paola Muraro. L’inchiesta, viene fatto sapere, prenderà in esame tutte le nomine deliberate dalla sindaca e dalla sua squadra. I fascicoli ed il materiale saliente sono stati prelevati nella giornata di ieri dagli inquirenti in seguito ad un esposto presentato da Carla Romana Raineri, ex capo di gabinetto, che aveva rassegnato le proprie dimissioni nel mese di agosto in seguito a un intervento perentorio dell’Anac di Raffaele Cantone. Proprio in merito alla Raineri, la Raggi, intervenuta oggi sulla vicenda tramite una conferenza stampa estemporanea organizzata in Campidoglio, esprime le proprie perplessità: “È simpatico che tutto sia partito dall’ex capo di gabinetto (ovvero la Raineri, ndr) che fu nominata con una procedura diversa rispetto a quella che io avevo individuato, dunque con una forzatura a cui sono stata indotta […] È interessante notare come l’unica persona che sia stata nominata con una procedura irregolare stia levando gli scudi”.
Secondo quanto si apprende, l’attenzione dei pm Francesco Dall’Olio e Paolo Ielo, a cui è stato assegnato il caso, sarebbe concentrata principalmente sui nomi di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della sindaca, e Raffaele Marra, ora al dipartimento per il personale, oltre a quello della già citata Raineri. L’aspetto principe su cui la procura si troverà a dover fare chiarezza è quello della presunta esistenza di “corsie preferenziali”, fuori dal recinto della legalità, per favorire l’assunzione di un candidato a danno di un altro.
Dall’interno del Movimento 5 Stelle non filtrano comunque particolari allarmismi. La stessa sindaca ha parlato di “atto dovuto” e ha tenuto a precisare la trasparenza dell’operato della propria giunta in un tweet: “Perquisizioni? Nulla da nascondere. Messo a disposizione i documenti richiesti in assoluta serenità”.

Lo studio delle carte da parte degli inquirenti avrà inizio nei prossimi giorni, in concomitanza con la convocazione delle prime udienze per ascoltare eventuali persone “informate sui fatti”, al fine di sbrogliare la matassa capitale.

Andrea De Luca

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