sabato, 21 gennaio 2017
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Opinioni e commenti
 

Inchieste Roma e Milano. Buemi: “Controlli preventivi”
Pubblicato il 20-12-2016


roma-e-milanoNon solo la Capitale, in questi giorni un’altra città importante come Milano è finita nella bufera delle indagini. L’inchiesta sugli appalti durante l’Expo è arrivata al punto da andare a toccare proprio la figura del Primo cittadino Sala. Gli eventi incalzano e le diverse inchieste coinvolgono personaggi di spicco delle amministrazioni locali, come a Roma dove è finito agli arresti l’attuale capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra.
“Sono anni che i controlli amministrativi sugli enti locali sono venuti meno in ossequio a un malinteso federalismo o a un malaccorto regresso della funzione di vigilanza dello Stato”. Così il senatore Enrico Buemi, Capogruppo socialista in commissione giustizia, ha commentato le recenti inchieste sulle amministrazioni locali. “Ne sono derivate supplenze della magistratura penale che, in questi giorni, paralizzano l’operato dei principali Comuni d’Italia”, ha spiegato. “Fermo restando che i socialisti attendono con la massima fiducia il celere responso delle inchieste, non possiamo che lamentare con forza l’assenza di una funzione preventiva del dissesto amministrativo, in fase di controlli sugli enti locali”, ha continuato il senatore socialista. “Questo ruolo non può essere affidato alla sola ANAC, che opera su segnalazione – ha spiegato Buemi – occorre una vigilanza a tappeto su tutti gli atti degli amministratori locali, mediante una serie di organismi decentrati che siano composti da magistrati a rotazione e che siano responsabili di un visto di legittimità e di economicità delle scelte dei dirigenti di comuni e regioni”. “Proporrò un disegno di legge in tal senso e mi auguro che la sede di riflessione – riaperta dalla Corte costituzionale con la sentenza di parziale incostituzionalità della legge Madia – consenta al Parlamento di impiegare la fase finale della legislatura: prevenire è meglio che curare”, ha concluso Buemi.
Ma mentre a Milano è rientrato lo scandalo dopo gli accertamenti e il ritorno di Sala al Municipio, Roma continua a essere al centro del ciclone giudiziario e mediatico. Un’inchiesta del settimanale L’Espresso aveva rivelato già come Marra e la moglie fossero riusciti a comprare a prezzi bassi case da privati ed enti come la Fondazione Enasarco. Marra negli uffici del Campidoglio veniva definito come ‘il vero sindaco di Roma’, mentre la sindaca di Roma Virginia Raggi più volte in passato si era spesa in sua difesa, affidandogli la carica di capo del personale del Campidoglio. L’ennesimo scossone per la giunta a guida Cinque stelle, ma non sono i soli a dover fare i conti con inchieste e malaffare.

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