domenica, 25 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Inps. Interventi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto
Pubblicato il 29-12-2016


Inps

IL PAGAMENTO DELLE PENSIONI A GENNAIO 2017

Nel mese di gennaio 2017, i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, pensioni e indennità di accompagnamento corrisposte agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell’Inail saranno effettuati il secondo giorno bancabile.

Il pagamento al secondo giorno bancabile è stato stabilito dall’articolo 6 del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65. Pertanto, la rata di gennaio 2017 sarà erogata da Poste e banche il 3 gennaio 2017.

Gestione artigiani e commercianti

CONTRIBUTI INPS: 4 EMISSIONE 2016

Di seguito alla Circolare 15 del 29 gennaio 2016 in merito della contribuzione dovuta dagli iscritti alla gestione Artigiani ed Esercenti attività commerciali nel corso dell’anno 2016, l’Inps ha recentemente comunicato che è stata ultimata l’elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti che non avevano già regolarizzato la loro situazione. Sono stati inoltre predisposti i modelli “F24” necessari per potere effettuare il versamento della contribuzione.

Con il Messaggio n. 5206 del 23 dicembre 2016 l’istituto ricorda ai contribuenti interessati che a partire dall’anno 2013, non ha più provveduto all’invio delle comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta e che le comunicazioni di cui si tratta sono comunque disponibili, all’interno dei Servizi del Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti. L’accesso ai Servizi avviene, come di consueto, tramite Pin del soggetto titolare di posizione contributiva, ovvero di un suo intermediario in possesso di delega in corso di validità.

Precisazioni Inps

INTERVENTI A FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

Con la Circolare n. 204 del 25 novembre 2016 l’Istituto ha provveduto a dettare le istruzioni operative, inerenti all’ambito di applicazione del decreto legge 17 ottobre 2016 n. 189 che ha disposto interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che il giorno 24 agosto 2016 hanno interessato i territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Il messaggio n. 5162 del 21 dicembre 2016 provvede a fornire le opportune precisazioni per assicurare nei Comuni interessati, la corretta e uniforme applicazione della sospensione prevista nella citata Circolare, dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti contributivi, previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Lavoro

VOLANO I VOUCHER

I voucher crescono del 32,5% e i nuovi contratti a tempo indeterminato calano dell’89%: sono questi i dati di maggior rilievo registrati nei primi 10 mesi del 2016 dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Volano dunque, anche se meno di quel +67% registrato nel 2015 sul 2014, i “buoni lavoro” che tra gennaio e ottobre di quest’anno toccano quota 121,5 milioni, mentre arretrano pesantemente, di pari passo con il decalage della decontribuzione prevista per i contratti a tutele crescenti, i contratti a tempo indeterminato che, al netto delle cessazioni, ammontano a 61.640 contro i 588.039 registrati nello stesso periodo del 2015 e ai 101.255 del 2014. In calo invece del 4,6% complessivamente le cessazioni mentre salgono del 2,4% i licenziamenti per quel che riguarda i contratti a tempo indeterminato. In particolare a crescere sono sia quelli per giustificato motivo oggettivo che quelli per giusta causa: i primi passano dai 380.292 dei primi 10 mesi del 2015 ai 399.613 del 2016 mentre i secondi passano da 47.728 dello scorso anno ai 60.817 di quest’anno. Sotto il profilo della consistenza complessiva dei rapporti di lavoro, invece, i primi dieci mesi del 2016, nel settore privato, registrano un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari +497.000 contratti , inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+636.000) ma superiore a quello dei primi dieci mesi del 2014 (+313.000). Un dato questo che proiettato sui dodici mesi porta ad un saldo su anno, compresi i rapporti stagionali, di +486.000. “Il risultato positivo è largamente imputabile al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato a ottobre 2016 è pari a +406.000. Tale saldo riflette gli effetti di trascinamento dovuti all’intensa dinamica di crescita registrata negli ultimi mesi del 2015”, spiega l’Inps. Al lordo delle cessazioni le assunzioni, nel periodo gennaio-ottobre 2016, sono state pari a 4.833.000, con una riduzione di 347.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-6,7%). Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: –492.000, pari a –32,0% rispetto ai primi dieci mesi del 2015 ma anche le trasformazioni a tempo indeterminato contrattesi del 34,1%. Salgono invece i contratti a tempo determinato che nei primi dieci mesi 2016 registrano 3.106.000 assunzioni, in aumento sia sul 2015 (+4,9%), sia sul 2014 (+7,6%). Su anche i contratti in apprendistato che conferma il proprio trend di crescita. In particolare, rispetto all’analogo periodo del 2015, le assunzioni in apprendistato aumentano di 38.000 unità (+24,5%).I contratti stagionali registrano invece una riduzione del 7%. Per quel che riguarda i contratti stipulati con decontribuzione biennale sono state 323mila le nuove assunzioni a tempo indeterminato e 117000 le trasformazioni di rapporti a termine per un totale di 440.000 rapporti di lavoro agevolati., circa il 33,9% del totale delle assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato. Un dimezzamento, questo, rispetto a quanto totalizzato l’anno precedente quando l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate , ma con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio, era stata pari al 60,8% del totale dei contratti. Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute nei primi dieci mesi del 2016, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro rispetto a quanto osservato per il corrispondente periodo 2015.

Calderone

CI ASPETTA UN 2017 IMPORTANTE

Politiche attive, welfare aziendale, sicurezza lavoro: sono solo alcuni dei campi sui quali i Consulenti del lavoro dovranno puntare in questo 2017 oramai alle porte. A dirlo a ‘Italia Oggi’ è la presidente nazionale, Marina Calderone, che nel suo bilancio di fine anno ripercorre il ricco e importante percorso di crescita dei 27 mila Consulenti del lavoro in questi ultimi anni. “La nostra è una professione che non si ferma mai -spiega Calderone-. Ci aspetta un 2017 importante e con grandi cambiamenti in materia di lavoro che interesseranno molto da vicino i Consulenti del lavoro. Ai giovani che vogliono intraprendere questo cammino professionale consiglio di non accontentarsi, di mantenere viva la curiosità e di non smettere mai di investire nella propria formazione. Formarsi continuamente è lo strumento migliore per valorizzare ambiti e competenze acquisite e per essere pronti ad accogliere le sfide del futuro in una prospettiva multidisciplinare”. “Se prima i Consulenti del lavoro erano considerati al servizio della piccola e media impresa italiana, oggi abbiamo dei provvedimenti legislativi rilevanti che ci assegnano una funzione di responsabilità nell’ assistenza ai lavoratori, mettendo in evidenza ed enfatizzano ancor di più la funzione di terzietà e sussidiarietà che l’Ordine professionale e, nello specifico, i Consulenti del lavoro hanno all’ interno della nostra società”, aggiunge la presidente del Cno Consulenti del lavoro”. “Dalla legge 12/79 -ricorda Calderone- i Consulenti del lavoro hanno deciso di scrivere una storia diversa: occuparsi di lavoro a 360°. Attualmente la nostra professione rappresenta un’ eccellenza. Le nostre funzioni sono aumentate. Siamo diventati centrali per la deflazione del contenzioso, abbiamo esteso le nostre competenze alla mediazione civile e commerciale, verifichiamo la genuinità delle collaborazioni e dei contratti, siamo tra i soggetti abilitati a trasmettere le dimissioni dei lavoratori”. “Inoltre, -conclude Calderone- abbiamo ampi margini di crescita in materia di sicurezza sul lavoro e, grazie alla Fondazione Lavoro, saremo determinanti nel campo delle politiche attive. Ora la nostra missione è difendere le competenze acquisite e valorizzare al meglio, investendo in formazione, gli ambiti non ancora sfruttati pienamente”.

Carlo Pareto

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