sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Istat. Aumento dell’0,1% dell’inflazione a novembre
Pubblicato il 14-12-2016


inflazione2Per l’Istat, nel mese di novembre 2016, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e registra un aumento dello 0,1% rispetto a novembre 2015 (da -0,2% a ottobre) confermando la stima preliminare.
La lieve ripresa dell’inflazione è dovuta soprattutto all’andamento dei prezzi dei servizi, tra cui si notano maggiormente la ripresa dei prezzi per i Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%, la variazione era nulla a ottobre) e la crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti che raggiungono +0,9%, (da +0,6% di ottobre). Tra i beni, contribuiscono al ritorno all’inflazione sia i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+0,3%, da -0,9% di ottobre) sia quelli degli Alimentari non lavorati (+0,2%, da -0,4% di ottobre). In controtendenza, i beni durevoli scendono a +0,2% (da +0,6%).
Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia rispetto a ottobre 2016, portandosi a +0,9 punti percentuali. I prezzi dei beni fanno registrare una flessione pari a meno 0,4% come quella di ottobre. Il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale a +0,5 da +0,1% del mese precedente.
Sia l’inflazione di fondo, calcolata al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, sia l’inflazione al netto dei beni energetici, segnano un’accelerazione della crescita attestandosi entrambe a +0,4%, da +0,2% di ottobre.
L’inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a -0,2% (da -0,1 a ottobre).
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% su base mensile registrando una diminuzione dello 0,1% su base annua (era -0,2% a ottobre).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,3% in termini congiunturali e registrano una crescita su base annua dello 0,5%, da +0,2% del mese precedente.
L’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dello 0,1% su base annua (da -0,1% di ottobre), confermando la stima preliminare.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e aumenta dello 0,1% in confronto al mese di novembre 2015.
I dati denotano la tendenza di un leggero aumento della propensione ai consumi rispetto al mese di ottobre. Sembrerebbero timidi segnali di una lieve ripresa economica che continua a permanere in uno stato di fragilità. Poco significativi continuano ad essere le variazioni degli indicatori economici che manifestano un andamento altalenante dal quale non è possibile individuare un trend durevole di ripresa economica. I dati sono ancora insufficienti per affermare che si sta passando dalla deflazione all’inflazione. Il quadro economico attuale si troverebbe in una posizione di stallo tra non crescita e non decrescita.

Salvatore Rondello

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