mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

La BCE lascia i tassi invariati e allunga il QE
Pubblicato il 09-12-2016


Bce-asta-banche italianeNella recente riunione del Direttivo, la BCE ha deciso di prolungare il “Quantitative easing” fino a dicembre 2017 ed anche oltre se sarà necessario. Fino a marzo 2017 il quantitative easing resterà stabile mantenendo il ritmo di acquisti del debito fino a 80 miliardi al mese. Da aprile 2017, gli acquisti scenderebbero a 60 miliardi al mese. Tuttavia, “se le condizioni lo richiederanno”, la BCE è disponibile ad aumentare il programma per il dimensionamento degli acquisti e per la durata. Il sostegno della BCE, nell’attuale congiuntura economica, è un contributo molto importante per lo sviluppo dell’eurozona.
A completamento dei provvedimenti di politica monetaria, anche i tassi d’interesse sono stati lasciati invariati dalla BCE. Il tasso principale rimane fermo al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello sul rifinanziamento marginale a +0,25%.
Mario Draghi, presidente della BCE, ha annunciato che a partire dal prossimo mese di gennaio, la BCE potrà acquistare bond con una scadenza residua fino ad un limite minimo di un anno (attualmente due anni). Inoltre, la Banca Centrale Europea potrà acquistare titoli di Stato con rendimenti anche inferiori al tasso sui depositi (attualmente di -0,4%). Viene così superato l’attuale limite minimo coincidente con il tasso sui depositi. La nuova opportunità verrà presa in considerazione se sarà necessario.
Per quanto riguarda le stime di crescita dell’Eurozona, le aspettative della BCE sono per +1,7% per il 2016 e per il 2017, mentre per il 2018 e 2019 sarebbero +1,6%. Complessivamente per i prossimi quattro anni l’Eurozona dovrebbe crescere del 6,6% con una crescita media su base annua di +1,65%.
Per quanto riguarda la situazione italiana, Draghi ha escluso che con la sua politica monetaria la BCE stia aiutando il bilancio italiano respingendo le accuse di parte fatte da alcune fonti della Germania. Poi, con riferimento all’attuale crisi politica italiana, il Presidente della BCE ha detto: “non vediamo rischi per la tenuta dell’euro”; spiegando che “le condizioni sono molto cambiate rispetto a pochi anni fa quando il contagio fra i Paesi dell’Eurozona, in caso di instabilità, era frequente”.
Si complica, invece la questione del MPS, dopo che il Consiglio di vigilanza della BCE avrebbe bocciato la richiesta di proroga di venti giorni per l’aumento di capitale di 5 miliardi.

Salvatore Rondello

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