giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La biblioteca Fardelliana
di Trapani è a rischio
Pubblicato il 12-12-2016


fardellianaDopo le variazioni di bilancio approvate dal consiglio comunale di Trapani nell’ultima seduta, sono rimasti soltanto 110 mila euro disponibili per la Biblioteca Fardelliana.
Il sindaco di Trapani, Vito Damiano, lancia un grido d’allarme: “la cifra ci consentirà di pagare gli stipendi per i primi due mesi del prossimo anno. E poi, non avendo altre somme a disposizione, dovremo sperare in qualche finanziamento”.
I dipendenti della biblioteca Fardelliana attualmente sono sedici. La struttura venne inaugurata nel 1830 ed oggi dispone di oltre 180 mila volumi ai quali vanno aggiunti 446 manoscritti e corali, 125 preziosi incunaboli di cui 10 con miniature, 693 cinquecentine ed ancora, preziose stampe fra cui quelle del Piranesi e gli Atti del Senato dal 1300 al 1799. L’emeroteca comprende oltre mille tra giornali e periodici vari, pubblicati dall’ottocento ai giorni nostri.
Dal 1983 la Biblioteca edita una rivista che prende il nome “La Fardelliana”.
La Biblioteca Fardelliana, a seguito dell’emanazione del Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali 28 dicembre 2007 (pubblicato nella G.U.R.I. n. 38 del 14 febbraio 2008) è individuata come istituto depositario della seconda copia dei documenti della produzione editoriale regionale (Sicilia) per il territorio di sua competenza relativo alla Provincia di Trapani.
Un terzo del patrimonio librario è di edizione straniera (Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio).
Un vero e proprio patrimonio che colloca la biblioteca trapanese tra le più importanti della Sicilia dopo quelle di Palermo, Catania e Messina.
Finché esisteva la Provincia, la Biblioteca veniva finanziata in parte dalla Amministrazione Provinciale e per la restante parte dal Comune. Dopo l’abolizione della Provincia, le competenze non sono state ancora attribuite completamente e di conseguenza, la Biblioteca Fardelliana ha perso una buona fonte dei finanziamenti ricevuti. Recentemente, per le difficoltà finanziarie in cui versa il Comune di Trapani, è stato ridotto anche il finanziamento alla Biblioteca Fardelliana. Pertanto, l’Ente bibliotecario non riceverà più una quota comunale sufficiente a coprire il fabbisogno economico per il suo funzionamento.
Poiché l’autonomia della Regione Sicilia ha competenze sulle biblioteche pubbliche dell’Isola, la Regione Sicilia sarebbe legittimata ad intervenire a sostegno della Biblioteca Fardelliana che dal 1889 è un Ente Morale compartecipato dal Comune e dalla Provincia di Trapani.
Fino al 2015, il Comune ha sopportato quasi per intero la quota che sarebbe stata di competenza della Provincia. Nel 2015, la Regione Sicilia è intervenuta soltanto con importi inferiori al 10% del fabbisogno complessivo annuo che è pari a circa 620 mila euro.
Per il 2017, è necessaria la piena solidarietà alla Biblioteca Fardelliana da parte di tutti gli uomini di cultura affinché la Regione Sicilia e le istituzioni pubbliche possano intervenire per salvare la prestigiosa ed importante struttura bibliotecaria trapanese che oggi è molto frequentata soprattutto da giovani studenti.
La chiusura della Biblioteca Fardelliana produrrebbe danni culturali incommensurabili soprattutto alla popolazione trapanese ubicata in quel luogo di frontiera “dove comincia l’Italia” (citazione da un discorso parlamentare dell’On.le Nunzio Nasi – Ministro della Pubblica Istruzione).

Salvatore Rondello

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