martedì, 24 gennaio 2017
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Opinioni e commenti
 

La giunta Raggi perde altri pezzi. Muraro si dimette
Pubblicato il 13-12-2016


muraro-raggiPaola Muraro, assessore della giunta Raggi, si è dimessa dalla carica di assessore all’Ambiente del comune di Roma dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per presunte violazioni del testo unico ambientale. Le sue deleghe sono ora nelle mani della sindaca, Virginia Raggi. In una nota l’assessora spiega di aver ricevuto un avviso di garanzia. “Sono tranquilla e convinta di riuscire a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti – afferma – Tuttavia, per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto verso questa amministrazione, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione”.

La notizia è arrivata direttamente dalla sindaca Virginia Raggi, al termine di una lunga riunione di maggioranza. “In nome della trasparenza comunichiamo tempestivamente la notifica ricevuta da Paola Muraro, rispettando pienamente quanto abbiamo sempre assicurato ai cittadini – afferma -. Attendiamo con fiducia che l’assessora chiarisca nel dettaglio la sua posizione e, nel frattempo, sarò io ad assumere le sue deleghe”.

Insomma la vicenda dell’Assessore Muraro è arrivata a conclusione dopo che si è trascinata per mesi. Ma già circolano voci di un possibile reincarico. “Da garantista – commenta il segretario del Psi romano Loreto Del Cimmuto – ritengo che le dimissioni della Muraro non fossero un atto dovuto. Il fatto che la Raggi le abbia accettate rientra in una libera valutazione della Sindaca. Tuttavia non si può non evidenziare che queste dimissioni sono innanzitutto tardive proprio rispetto ai consueti criteri di valutazione del movimento 5 stelle. Cosa è cambiato da luglio ad oggi? Perché solo oggi? Inoltre, esse sono le ultime di una lunga serie e seguono si poco le voci dei  giorni scorsi intorno all’assessore all’urbanistica Paolo Berdini. Allora la valutazione si sposta ancora una volta sul terreno della politica e sul giudizio politico che è giusto dare su questi mesi di governo della città. Un giudizio evidentemente negativo al quale purtroppo non fa ancora da contraltare un’adeguata iniziativa politica della sinistra riformista. Un vuoto che la città paga e che andrà colmato al più presto. Su questo si misurerà la possibilità delle forze riformista di tornare al governo della città”.

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