sabato, 25 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Le lacrime di coccodrillo
di Massimo D’Alema
Pubblicato il 01-12-2016


Lacrime di coccodrillo quelle di Massimo D’Alema sul “Corriere della Sera” del 29 novembre 2016 quando per irridere Renzi dichiara che se perderà il referendum costituzionale dovrà “difenderlo, come Craxi”, quando sarà abbandonato dai suoi sostenitori. Già, perché D’Alema si sarebbe prodigato in “una trattativa umanitaria con la Procura di Milano” per far tornare Craxi dalla Tunisia per curarsi in Italia ma di “non esserci riuscito”.

Ora, piuttosto che pensare a successive pietose iniziative “umanitarie” per Craxi come per Renzi dopo averli osteggiati sprezzantemente, D’Alema avrebbe potuto comportarsi più lealmente con ambedue. Contro Craxi in particolare, lo ricordiamo come capogruppo dei deputati del Pds gettarsi nella crociata a sostegno l’operazione “Mani pulite”, pronto ad invocare – testualmente – “una epurazione del ceto politico” avversario: quasi che Craxi e i rappresentanti del centro-sinistra storico fossero parificabili ai fascisti dopo la seconda guerra mondiale! Speriamo che Renzi non abbia bisogno delle penosa e pelosa difesa misericordiosa di D’Alema…

Nicola Zoller

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