venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mps e il comportamento sconsiderato del M5 Stelle
Pubblicato il 20-12-2016


monte-paschi-bancaLa crisi finanziaria internazionale di una decina di anni fa, in un sistema globalizzato,  non poteva non coinvolgere anche il sistema bancario italiano, fragile come il sistema economico e delle imprese del nostro paese. Mentre i governi di USA, Gran Bretagna, Germania e degli altri paesi europei hanno  aiutato le Banche, in Italia ci occupavamo del “bunga, bunga di Berlusconi” ed abbiamo perso il momento migliore per risanare il sistema bancario. Oggi con le regole Europee l’intervento di Stato per salvare le Banche è più difficile.

Il M5S da tempo propone la nazionalizzazione del MPS, ma adesso che la antica  Banca ex-Senese  è in piena fase di ricapitalizzazione, lo stesso movimento, con una conferenza stampa alla Camera dei deputati, tenuta dal mitico DI.BI. On. Di Battista ed altri, ha di fatto con un atteggiamento scandalistico e demagogico tentato di far saltare il piano industriale di ricapitalizzazione; “sconsigliando” gli investitori delle obbligazioni subordinate a non trasformarle in azioni. Circa 40.000 investitori per oltre 2 miliardi d i euro. Citando anche Berlinguer il M5S ha impersonificato la politica del tanto peggio tanto meglio di comunista memoria degli anni ’70 e, come  i fascisti negli anni ’20, del ‘900. Incitando di fatto gli investitori a boicottare la conversione da obbligazioni in azioni puntano in realtà al fallimento del MPS.

Quello che hanno detto in conferenza stampa i pentastellati  è, a Siena, praticamente di dominio pubblico: la vicenda suicidio del Dott. Rossi, segretario dell’ex- Presidente MPS Avv.Mussari; il placet di Banca d’Italia per l’acquisizione di Banca  Antonveneta  nel 2007 con Draghi direttore di Banca Italia; i contributi a fondo perduto della Fondazione  MPS a vari circoli ricreativi ed enti  locali tra cui il Circolo del Tennis di cui è socio  Amato; i vari ”servi” di JP Morgan e Golden Sachs.

 Un attacco ad orologeria di propaganda  politica  adesso che la Banca MPS è nella fase delicata della ricapitalizzazione di 5 miliardi. Dato che ne erano a conoscenza da tempo perché l’hanno detto oggi? E perché  non dopo l’avvenuta ricapitalizzazione? Cosi mettono in fibrillazione il mercato forse sperando in un fallimento del MPS per calcolo elettorale, mettendo a rischio posti di lavoro, oltre 25 mila dipendenti e allarmando anche i risparmiatori correntisti.

Una brutta vicenda  degli ultimi 20 anni è certo questa della Banca  MPS che ha precisi responsabili politici, dato che  in questo periodo gli amministratori sono stati principalmente del PDS-DS-PD locali che non hanno saputo garantire l’autonomia storica della banca senese dai potentati romani. Spetterà alla magistratura verificare le eventuali irregolarità, ci sono già processi in corso.

Detto ciò oggi dobbiamo salvaguardare l’interesse della banca che è quello di realizzare, anche se fosse necessario  un interventi pubblico, la ricapitalizzazione. Penso che l’intervento a gamba tesa del M5S sia molto dannoso e strumentale in questo momento.

Giorgio Del Ciondolo
Consiglio Nazionale  PSI

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