domenica, 23 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

MPS, la storia infinita
Pubblicato il 29-12-2016


I pilastri portanti di un Paese sono la salute e l’economia, il primo sempre più concentrato sulle conseguenze provocate dall’utilizzo smodato dei “conservanti” sui prodotti alimentari, e il secondo le banche che inversamente non hanno saputo “conservare” i nostri risparmi… al punto di essere completamente dipendenti di una BCE sempre più severa. Infatti, per MPS i soldi non bastano.

Ora sono nove i miliardi che mancano per il risanamento del Monte del Paschi di Siena, la notizia rimbalza sui telegiornali come un proiettile impazzito. Neanche il tempo di aver varato il decreto salva banche che includeva l’ingresso del ministero delle Finanze in MPS, e già i cinque miliardi destinati alla banca si Siena come richiesto dalla BCE non sono più sufficienti, adesso ce ne vogliono nove rilancia sempre la BCE. Gli stessi autorizzati a suo tempo dall’allora Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi per l’acquisto di Antonveneta. Ora nessuno sostiene cha l’istituto senese si sia rovinato per questo acquisto azzardoso, ma certo una bella spinta verso il burrone gliela data! Ma come si dice, al passato non c’è rimedio, o meglio c’è ma anche non c’è, nel senso che una volta caricati i problemi di MPS sulle spalle degli italiani non ci sarà mai fine per gli appetiti del tre cavalieri dell’apocalisse (tre, perché la morte è morta): la BCE, il Fondo Monetario Internazionale, e l’Europa. Il punto è che non mi sento di addossare nessuna responsabilità ai nobili cavalieri, semmai le colpe sono quelle della nostra ignoranza. Il sistema bancario spagnolo, così come prima di lui, quello tedesco, sono stati rattoppati con centinaia di miliardi di euro, e noi pensavamo di cavarcela con qualche milione di euro? Ditemi, la colpa è loro perché ci tengono sotto stretta sorveglianza, o del nostro inguaribile vizio di fare i furbetti del quartierino? Adesso che abbiamo iniziato a pompare danaro non è possibile smettere, ma almeno una cosa la possiamo fare, cioè, quella di avere il sacrosanto diritto di sapere a quanto ammonta la cifra che dobbiamo esborsare per risanare il sistema bancario italiano. Anche se il pensiero di molti è che fin quando non saranno cacciati tutti i vertici delle banche, dell’ABI e della stessa Banca d’Italia, non usciremo mai da questo girone infernale. Il caso MPS ormai farà scuola per tutte le altre banche italiane che ne seguiranno l’esempio… all’italiana!

I costi del Monte Paschi:
3 Mld nel 2011 – 3 Mld nel 2013 – 5 Mld nel 2015 – valeva 15 Mld in borsa, oggi quasi nulla – prima di Natale vengono chiesti 5 Mld per il suo risanamento, solo qualche ora dopo c’è ne vogliono 9 di Mld – ad ogni risanamento il Governatore di Banca Italia di turno diceva: l’Istituto senese è solido. MPS, la più antica banca del mondo, è costata al sistema Paese 35 Mld e non ha risolto niente. Mentre David Rossi si suicida, Giuseppe Mussari viene promosso. Stranezze del sistema bancario italiano.

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