venerdì, 20 gennaio 2017
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Opinioni e commenti
 

Nemica amatissima, show con riserva della Cuccarini e della Parisi
Pubblicato il 06-12-2016


heather-parisi-lorella-cuccariniok1Successo soddisfacente per il nuovo show di RaiUno: “Nemicamatissima”. Il programma ha visto protagoniste Lorella Cuccarini e Heather Parisi. Al centro del palco ben stampate le iniziali delle due ballerine: HL, un po’ l’equivalente di ‘high level’, ‘alto livello’. La coppia ha funzionato: la disinvoltura, la simpatia e l’allegria della Cuccarini; e la maggiore maturità, la più profonda commozione e sensibilità della Parisi, unita a una superiore leggerezza delle sue canzoni. Se a tratti sono apparsi più impegnati, più pop e melodici i brani di Lorella, rispetto ai più ballabili di Heather, quest’ultima (dall’altra parte) è stata al centro di uno straordinario e intenso monologo sul diritto alla diversità, alla libertà di essere se stessi nella propria individualità (in questo il tema è stato accentuato dalla presenza di Beatrice Vio); così come ha sentito molto, visibilmente scossa, l’omaggio allo scomparso e compianto Marcello Mastroianni. Non sono mancate la danza e la musica, in cui entrambe si sono cimentate (e inter-scambiate) nell’esibizione della gran parte dei loro brani più noti che le hanno rese celebri. Poi la imitazioni di Giovanni Vernia (in Mika e Claudio Baglioni, prima del monologo finale personale); la comicità ironica di Chiara Francini o quella di Luca&Paolo; il balletto sexy nel flamenco di Belen; spazio ai più piccoli con Cristina D’Avena e le note sigle di cartoni animati; e ancora la serie de “la mia prima volta che” in stile “noi che” de “I migliori anni” di Carlo Conti. Due sole serate forse sono state tropo poche. Di sicuro questo programma di intrattenimento (molto musicale e sociale) ha ripreso il genere di altri one man show tipo quello di Fiorello e Panariello; o ha ricordato quanto fatto da Laura Pausini e Paola Cortellesi.

Il ritmo è stato ugualmente buono: rapido, veloce e fruibile. Tuttavia, forse, a molti potrà essere apparso una replica, una copiatura di altri programmi simili. Le due showgirl sicuramente hanno le capacità per fare bene e meglio: forse avrebbero dovuto puntare più sul musical, con più sketch di danza e musica teatralizzati. O più sulla loro storia individuale: raccontandosi nel vero senso della parola, con retroscena inediti e rivelazioni particolari con ospiti insoliti, che forse avrebbero potuto incuriosire di più il pubblico; un po’ come fatto da Massimo Ranieri in “Canto perché non so nuotare”. Potrebbe essere una buona occasione per avere una scusa e un motivo in più per riprovarci insieme. Le due soubrette sembrano davvero molto legate sinceramente e avere stima l’una dell’altra; tanto che si potrebbero persino creare coreografie e testi musicali e melodie nuove studiate ad hoc per loro, per parlare del loro nuovo presente oltre che ricordare il passato di ciascuna. Oppure un’altra soluzione sarebbe potuta essere quella di fare serate a tema e raccontare un argomento da vari punti di vista e in differenti modi, i più inediti e innovativi: tipo l’italianità o l’americanità (grazie alla presenza della statunitense nazionalizzata italiana). Insomma, che l’auspicio finale della Parisi di fare (da domani, dal giorno dopo la conclusione dello show), tante cose tra cui altri figli, sia di buon augurio per la nascita anche di una nuova ‘creatura televisiva’ con la Cuccarini magari, se ne è sorta un’empatia utile e proficua.

Rinnovarsi è sempre positivo; e in cui sia anche la contraddizione insita nel titolo a farla da padrona e caratterizzarla, senza richiamare per forza l’invidia da competizione a gareggiare a chi sia la più brava e più bella, ma a fare un programma migliore. Senza retorica. E la semplicità e la volontà di non andare mai sopra le righe è stato il pregio più grande di entrambe, che comunque hanno saputo mettersi alla prova. E mettersi in gioco al loro livello, raggiunte una certa fama e reputazione, non è facile. Una sfida con se stesse in grande stile, tipo quello di Beatrice Vio (che molto ha insegnato a tutti). Del resto, riprendendo il titolo, non ci sono vie di mezzo per il loro show: o lo si ama o lo si odia.

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