sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Non è un colpo di coda
Pubblicato il 20-12-2016


Tutto quello che ti pare – la reazione alla sconfitta di Aleppo, la ritirata del Califfato – ma non fare l’errore di ritenere l’attentato terroristico di Berlino il colpo di coda di uno vinto. Fino a che non verranno scovate e battute una ad una le cellule fondamentaliste disseminate in Europa la sconfitta non potrà definirsi completa. È’ noto cosa serva: collaborazione tra i servizi, controlli tecnologici più efficaci, sinergia nel lavoro delle diplomazie. E tuttavia non basteranno queste misure fino a quando l’occidente non saprà difendere con determinazione i suoi valori fondativi e rinnovare una missione che non sia solo quella monetaria.
A proposito di valori: va gridato alto e forte che è meglio vivere nella parità tra uomo e donna, che è meglio vivere in nazioni dove religione e stato sono separati e la teocrazia è’ stata sconfitta, che è meglio vivere dove vigono libertà di pensiero, di religione, di riunione, di associazione. Ti parlo di quei diritti per la cui conquista sono morti i nostri bisnonni e le nostre nonne sono scese in piazza.
Senza la condivisione, senza la valorizzazione, senza la difesa di questa storia, tutto diventa complicato. A cominciare dal mettere un freno al populismo dilagante e ai suoi moniti razzisti. Insomma, il buonismo che ti fa sbarrare gli occhi di fronte alla lesione di un diritto fondamentale non è di nessuna utilità, anzi è dannoso. Meglio, molto meglio sporcarsi le mani.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. E’ giusto tutto quello che dici Segretario.
    Io mi spingo oltre e non faccio differenza sull’accoglienza fra chi scappa dalla guerra, da chi scappa dalla fame, a tutti si deve riservare un trattamento di umana solidarietà.
    Quello che non si deve fare è sottovalutare la pericolosità di elementi come Amri arrestato in Italia, detenuto per ben quattro anni e poi scontata la pena lasciato libero di scorrazzare in tutta Europa fino al drammatico epilogo di Berlino, dove purtroppo come a Parigi, una nostra giovane donna è stata assassinata.
    Morale: Solidarietà a chi lo merita, ma pugno di ferro nei confronti di chi delinque.
    Il tunisino, scontata la pena, doveva essere accompagnato nel suo paese di origine e così sia per tutti coloro che commettono crimini o siano indiziati di terrorismo.
    Che qualcosa non va nella nostra Giustizia ce lo fa pensare anche la sentenza del caso Ragusa. Il marito condannato a venti anni per il suo omicidio e occultamento del cadavere , lasciato libero con l’obbligo di firma. Siamo alla pazzia!
    Mi auguro che il Senatore Buemi sollevi il problema nelle sedi appropriate.

    Un Caro Saluto
    E Buone Feste A Tutti !

  2. Egregio Segretario,
    un giorno anche il terrorismo, questo terrorismo almeno, finirà.
    Poi, ne verranno altri, sempre che l’umanità non decida di provare a risolvere, una volta e per sempre, l’eterno problema delle ingiustizie sociali, degli squilibri politici, della cattiva distribuzione delle ricchezze, delle controversie internazionali. Un mondo troppo piccolo è troppo ricco, un mondo troppo grande è troppo povero.
    Cordiali saluti, buon lavoro e sereno Natale!
    Mario.

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