lunedì, 24 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Quelli che… “Sarà Sanremo”: 30 protagonisti in gara al Festival
Pubblicato il 20-12-2016


sanremo2017Tempo di Natale, tempo di Sanremo. Anche in clima di festività natalizie appunto si è cominciato a parlare di Sanremo con i nomi dei 30 protagonisti in gara (tra Big e Nuove Proposte), usciti e già noti al pubblico. A comunicarli Carlo Conti nella trasmissione, che è un po’ l’apertura ufficiale pre-Festival, “Sarà Sanremo” (in onda il 12 dicembre scorso). Al centro la gara dei giovani; in diretta da Villa Ormond, per la regia di Maurizio Pagnussat. Se per la kermesse occorrerà aspettare febbraio (come consuetudine), un altro appuntamento è stato lanciato nel frattempo: quello con le canzoni, che si potranno ascoltare sin da fine gennaio. Un’attesa di circa un mese che, intanto, il conduttore ha promesso di riempire iniziando a lavorare meglio e più approfonditamente su quello che ha definito “il contorno” dell’evento: ovvero gli ospiti, l’intrattenimento e tutto ciò che ruota intorno a colei che resterà la protagonista assoluta (e deve rimanere tale, per stessa ammissione del presentatore), ossia la musica e i brani che saranno presentati. Colpiscono i grandi nomi (con grandi ritorni, quasi a sancire degli anniversari e delle ricorrenze da festeggiare) e l’età media bassa dei concorrenti, molti provenienti da “Amici” di Maria De Filippi. Se, metaforicamente, Conti ha paragonato il Festival a un mazzo di fiori colorato da esibire e regalare al pubblico (con le sfumature più varie di tipologie di artisti e generi musicali offerti), a sbocciare sono proprio i giovani talenti (molti nati e lanciati proprio da ‘Sanremo giovani’ appunto e dall’area delle Nuove proposte).
Già dai nomi questo emerge chiaramente. Sul palco dell’Ariston a febbraio saliranno: Al Bano con “Di rose e di spine”; Elodie (direttamente da ‘Amici’) con “Tutta colpa mia”; Paola Turci con “Fatti bella per me”; Samuel (dei Subsonica) con “Vedrai”; Fiorella Mannoia con “Che sia benedetta” (ma il testo è stato scritto da Amara, che già abbiamo visto tra le Nuove Proposte di Sanremo); Nesli e Alice Paba (ragazza di Tolfa vincitrice di The Voice nel team di Dolcenera) con “Do retta a te”; Michele Bravi (giovane di Città di Castello che ha vinto la settima edizione di X-Factor, con all’attivo il testo della sua canzone “A piccoli passi” scritto da Tiziano Ferro): all’Ariston porterà “Il diario degli errori”; Fabrizio Moro con “Portami via”; Raige e Giulia Luzi (quest’ultima protagonista dell’ultima parte di “Tale e quale show”) con “Togliamoci la voglia”; Ron con “L’ottava meraviglia”; Ermal Meta con “Vietato morire”; Michele Zarrillo con “Mani nelle mani”; Lodovica Comello con “Il cielo non mi basta”; Sergio Sylvestre (vincitore di “Amici 2016”) con “Con te”; Clementino con “Ragazzi fuori”; Alessio Bernabei con “Nel mezzo di un applauso”; Chiara Galiazzo con “Nessun posto è casa mia”; Francesco Gabbani (già vincitore tra le Nuove Proposte lo scorso anno) con “Occidentali’s karma”; Marco Masini con “Spostato di un secondo”; Giusy Ferreri con “Fa talmente male”; Gigi D’Alessio con “La prima stella”. Questi Big si esibiranno nelle prime due serate del Festival (in onda dal 7 all’11 febbraio): 11 per ciascuna di esse, 8 accederanno subito di diritto alla quarta serata; gli altri sei eliminati inizialmente, prenderanno parte a un torneo eliminatorio nella terza serata: solamente quattro saranno ripescati, per due di loro l’uscita da Sanremo sarà definitiva. Carlo Conti ha difeso il regolamento (lo stesso dell’anno scorso): nuovamente direttore artistico della kermesse, ha sostenuto che il meccanismo funziona e non si cambia, poiché garantisce una gara equilibrata.
Tra le Nuove Proposte finiranno, invece, giovani dell’Area Sanremo risultati vincitori: Valeria Farinacci con “Insieme” (testo di Giuseppe Anastasi che tenta di descrivere cosa sia l’amore) e (Federico) Braschi con “Nel mare ci sono i coccodrilli”. Gli altri sei trionfanti dalla competizione della serata di “Sarà Sanremo” sono stati: Marianne Mirage (che già si è fatta conoscere al Festivalbar) con “Le canzoni fanno male”, Maldestro (ragazzo di Scampia, figlio di un boss che si è rifugiato nella musica) con “Canzone per Federica”, Lele con “Ora mai”, Leonardo Lamacchia con “Ciò che resta”, Tommaso Pini con “Cose che danno ansia”, Francesco Guasti con “Universo”. Proprio quest’ultimo è stato di nuovo protagonista per la seconda volta, come lo scorso anno, dello spareggio finale eliminatorio: non gli andò bene nel 2015, in questo 2016 è riuscito ad accedere agli otto finalisti che si andavano ad unire ai 22 Big. Tra gli artisti al centro della gara di “Sarà Sanremo” i ragazzi di “Amici”: Chiara Grispo, che è stata una delle due eliminate (con Valeria esibitasi in “La vita è un’illusione”), nonostante la positività del messaggio del suo brano “Niente è impossibile”. Non solo. Ma uno degli spareggi a tre previsti (con quattro gruppi formati e di cui solo due passavano ed uno era eliminato), ha visto una sfida tra un trio di ex concorrenti del programma di Maria De Filippi. I talenti che lo costituivano erano: Chiara Grispo appunto, Lele e La Rua. Ad essere eliminato è stato quest’ultimo. Tuttavia, oltre le lacrime di Daniele, molta polemica poi si è sollevata. Consapevoli della forte critica e contestazione che ne erano nati, per ottemperare a questo malcontento Conti ha promesso che qualcosa si farà. Per regolamento non possono essere ammessi alla gara, ma la loro canzone “Tutta la vita questa vita”, potrebbe finire quale ritornello del Festival ad inframezzare le pause per spot pubblicitari. Sicuramente il loro ritmo è molto energico, e il gruppo punta molto sulla potenza degli strumenti. La band forse dovrebbe mettere più enfasi sulle parole, con più melodie pop e sonorità più soft e meno dark-rock. Soprattutto per una canzone sanremese. Il loro talento indiscutibile ha prevalso, però. Viceversa, hanno destato scalpore altre due eliminazioni all’unanimità (vittime la 18enne Carola Campagna e il duo composto da Aprile e Mangiaracina), accomunate e motivate principalmente dal veder concorde l’intera giuria.
Nella scelta delle canzoni molte le componenti che incidono: il look dell’artista in gara; la melodia e il testo delle canzoni, ma soprattutto se si adatta alla vocalità di chi si esibisce; il suo carattere e la sua capacità di arrivare, di comunicare emozioni e di creare empatia durante la performance con un’esecuzione che deve essere ‘giusta’, ‘adatta’, ‘essenziale’. Spesso è solamente una di queste a vacillare leggermente. Come giusta è stata la volontà di Carlo Conti di dare una spiegazione a come sia possibile che vedremo tra i “Campioni” (uno affianco all’altro), veterani e giovani usciti dai talent. Sono le vendite e il successo a sancire il primato di un artista e, soprattutto, la rapidità di ascesa nelle vette delle classifiche e negli indici di gradimento e di notorietà.
Ultima nota sul Festival di Sanremo 2017 è che sarà una kermesse senza gruppi: “abbiamo avuto poche richieste da parte di band, così come di rapper”, ha precisato Conti.
Una curiosità, infine, che si può notare è che una strana coincidenza o scherzo del destino unisce le sorti (per ironia) di Fabrizio Moro ed Elodie: fu il primo ad “Amici” (come giurato) a scrivere e regalare alla giovane la canzone “Sono anni che ti aspetto”. Ora entrambi si ritroveranno sul palco dell’Ariston.

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