domenica, 19 febbraio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sala torna a fare il Sindaco dopo l’autosospensione
Pubblicato il 20-12-2016


sala-beppeÈ proprio il Primo cittadino di Milano Giuseppe Sala ad annunciare la fine della sua “autosospensione” e soprattutto a definire “irrituale” la sua scelta di autosospendersi da sindaco alla notizia di essere indagato. Ma in un lungo post su Facebook in cui ha annunciato il suo ritorno a fare il sindaco ha spiegato le proprie ragioni. “Ho deciso di autosospendermi – ha detto – poiché su un punto non si può transigere: un professionista, un uomo d’azienda e, tanto più, un amministratore pubblico hanno nell’integrità morale l’elemento insostituibile della propria credibilità”.
La decisione di tornare in ‘sella’ al Municipio milanese è stata apprezzata anche dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha telefonato in mattinata il Sindaco Sala per complimentarsi per la scelta “nell’interesse dei milanesi e di Milano”.
Prima ha ricordato di aver appreso dell’avviso di garanzia da notizie di stampa, e ha sottolineato che si tratta di un’inchiesta per cui i pm avevano chiesto l’archiviazione. “A fronte di questa situazione, avrei potuto limitarmi a una risposta ‘normale’, e forse anche un po’ scontata, di ‘fiducia nell’operato della magistratura’ – ha proseguito -. Ma io non credo che le cose si debbano sempre risolvere così. Ho fiducia nella magistratura, certo. Ma non posso negare il mio stupore nell’aver appreso la notizia dalla stampa. Mi direte, non è certo la prima volta. Vero, ciò nondimeno dobbiamo tutti insieme fare uno sforzo per non considerare la cosa ‘normale’. Non lo è se riguarda un cittadino e non lo è se riguarda il Sindaco di Milano, con le responsabilità che porta verso la collettività”.
Il sindaco ha spiegato di non aver “alcun motivo di polemizzare con la magistratura, di cui rispetto il lavoro, tanto essenziale nel funzionamento di un sistema democratico. Ne’ ho motivo di lamentarmi per le inchieste che riguardano Expo 2015: lo sforzo di trasparenza che è stato compiuto ha aiutato la credibilità internazionale dell’evento”. Ma ha rivendicato “di aver agito sempre nell’unico interesse di portare Expo 2015 al successo, con tutte le opere pronte il giorno dell’inaugurazione. Come so perfettamente di non aver mai goduto di nulla che non fosse il mio regolare stipendio e di non aver mai utilizzato i miei poteri per favorire qualcuno”.
Dopo l’autosospensione, il sindaco aveva incaricato il suo legale Salvatore Scuto di capire i contorni delle accuse a lui mosse: quella nota, per falso materiale e ideologico, non provocherebbe comunque la decadenza del sindaco in base alla legge Severino, se anche si arrivasse a una condanna. Per questo motivo lunedì mattina il legale ha incontrato i magistrati della procura generale, facendo poi formale richiesta (regolata dall’articolo 335 del codice di procedura penale) di sapere se Sala risulti indagato in altre inchieste e per quali reati. Non un dettaglio, per la decisione del sindaco: perché, per riprendere le funzioni – in questi giorni prese in carico dalla vicesindaca Anna Scavuzzo – vuole essere certo che, al momento, non ci siano altri possibili terremoti giudiziari alle porte. Rassicurazione che Sala sembra aver avuto, scrivendo: “Le verifiche svolte dai miei legali in queste intense giornate hanno chiarito sufficientemente il merito dell’indagine e l’inesistenza di altri capi di imputazione”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento