domenica, 24 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scipione Roma
La solitudine dei riformisti
Pubblicato il 09-12-2016


Matteo Renzi ha formalizzato le sue dimissioni nelle mani del Capo della Stato, Sergio Mattarella.
La schiacciante vittoria del NO al Referendum Costituzionale ha prodotto i suoi primi effetti sull’esecutivo.
Dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, il Presidente della Repubblica ha iniziato le consultazioni al Quirinale ricevendo prima i Presidenti di Camera e Senato, il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e da oggi le delegazioni dei Partiti.
Ma veniamo a noi:
Il Partito Socialista di Caloveto – coerentemente con il voto favorevole espresso dai suoi rappresentanti nel corso dell’ultimo Consiglio Nazionale del Partito e seguendo le indicazioni della Segreteria Regionale guidata da Luigi Incarnato- ha costituito il comitato #socialistixilsì ‘Basso Jonio Cosentino’ e sostenuto con forza le ragioni del #SI.
Come da tradizione consolidata, il PSI a Caloveto ha nominato propri rappresentanti di ‘lista’ per il regolare svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio.
In questo contesto segnaliamo con rammarico che eravamo da soli nel seggio e che nessun altro partito ha seguito il nostro esempio. A parole sul nostro territorio comunale dovrebbero esserci rappresentanti di tutto l’arco costituzionale e oltre. Nei fatti NON PERVENUTI.
Il PD calovetese ha fatto la sua parte, con risultati evidentemente migliori rispetto a tante realtà molto più blasonate.
Alla fine ha prevalso – seppur di misura – il #SI al #referendumcostituzionale, con buona pace di quanti hanno organizzato sit-in in piazza per ‘consigliare’ gli indecisi a suon di birre offerte, in perfetto stile elezioni comunali.
Avremmo preferito un dibattito aperto e sul merito della riforma; avremmo preferito cittadini più informati e consapevoli invece si è trasformato il referendum costituzionale in una conta: chi votava NO era contro il Governo Renzi; contro il Governatore Oliverio e a Caloveto contro il Sindaco è la sua Amministrazione.
Una semplificazione irresponsabile, dannosa e bugiarda.
Il PSI ha sostenuto l’azione del Governo Renzi; in Calabria abbiamo avuto candidati autorevoli nelle liste del PD e il dialogo politico con il Governatore Oliverio è costante, pur non condividendo alcuna responsabilità amministrativa.
In tanti Comuni calabresi governiamo in coalizione con il PD e siamo stati alleati leali in tutte le consultazioni per le Primarie di coalizione, Caloveto compreso.
In queste ore i Partiti del fronte del NO hanno rivendicato la vittoria contro Renzi.
In Calabria poi siamo alle comiche finali: ex post Consiglieri Regionali conniventi con la fallimentare gestione Scopelliti, chiedono le dimissioni di Oliverio.
Ma con quale faccia? Credono davvero che i Calabresi non sappiamo chi ha distrutto la sanità in questa Regione?
Credono davvero che i cittadini di questo territorio abbiano dimenticato le umiliazioni che Scopelliti e soci hanno regalato loro? Ora si camuffano dietro improbabili movimenti civici e vengono a farci la morale, con l’arroganza di chi pensa che siamo degli smemorati.
Ma sono sempre gli stessi!!!
Alle ultime elezioni comunali non siamo riusciti – colpevolmente – a proporre un’alternativa di governo, non presentando una nostra lista. Nonostante non siano mancati i contatti per un’alleanza elettorale con il PD locale e con altre forze civiche, abbiamo preferito non partecipare alla competizione perché mancava un progetto politico da noi condiviso.
Questo non significa che ci limiteremo a fare gli spettatori.
A noi interessa il bene di questa comunità, di questa nostra disastrata provincia, di questa Regione e non smetteremo di far sentire la nostra voce su questioni rilevanti ne di avanzare critiche costruttive senza pregiudizi, condizionamenti o rancori personali che non ci appartengono.
La politica è una cosa seria e non può essere lasciata a soggetti improvvisati che cambiano casacca ad ogni competizione elettorale.
Siamo aperti ad ogni dialogo e proposta con chi interpreta la Politica e l’esercizio del suo potere di indirizzo un servizio per gli altri e non una scorciatoia per ottenere trasferimenti o permessi retribuiti.
Siamo preoccupati per la semplificazione dei problemi e della deriva populista e destroide che inevitabilmente ne consegue.
L’unica riforma sensata è la piena applicazione di quel Art. 49 della nostra Costituzione che riguarda i Partiti: che tornino ad essere centri di aggregazione sociale, formazione e selezione di una classe dirigente seria, capace, onesta.

Scipione Roma
Responsabile Comunicazione Nazionale PSI

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento