mercoledì, 24 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Tav Torino-Lione, ultimo ok
Pubblicato il 22-12-2016


La Camera dei deputati ha approvato con 285 voti a favore l’accordo Italia-Francia per la TAV Torino-Lione. L’ampio ventaglio dei SI è stato aperto dal Pd, Forza Italia, Psi, Ap-Ncd, Civici e innovatori, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Ala-Scelta civica, Democrazia solidale Cd.

Sono stati 103 i NO espressi da M5S, Sinistra italiana-Sel e Alternativa libera. Gli astenuti sono stati 3. In coincidenza con il crepuscolo d’autunno i deputati hanno votato l’OK definitivo, dopo 26 anni dalla prima intesa del 1989 per la realizzazione della linea ferroviaria della valle Susa ed il traforo delle alpi tra Italia e Francia. L’Italia investirà 2,9 miliardi di euro. Nei primi mesi del 2017 la società Telt, incaricata della costruzione e della gestione del tunnel di base di 57,5 chilometri, emanerà i bandi di gara europei per l’avvio dei lavori. I primi cantieri partiranno dopo il SI dell’Assemblea nazionale francese, alla fine del 2017. I lavori della sezione transfrontaliera di 65 chilometri riguarderanno la tratta, da Saint Jean del Maurienne a Susa, che correrà in galleria per l’89%.

La realizzazione dei lavori costerà 8,6 miliardi di euro dei quali il 40% sarà finanziato dall’Unione Europea. La Francia investirà 2,2 miliardi di euro. L’accordo Italia-Francia si è concretizzato durante la fase di governo di Matteo Renzi ed è stato siglato a Parigi il 24 febbraio 2015. L’accordo richiese un protocollo addizionale con allegato, fatto a Venezia l’8 marzo 2016 con annesso regolamento dei controlli adottato a Torino il 7 giugno 2016. L’opera ferroviaria strategica europea riguarderà la realizzazione di una tratta internazionale di 235 chilometri di binari ad Alta Velocità-Alta Capacità per il trasporto merci e passeggeri fra Torino e Lione.

Non guasta la presente narrativa riaffermare che il voto favorevole parlamentare è stato dato anche dai deputati di Forza Italia.Quel voto conferma il clima di “opposizione responsabile di governo” espressa da Silvio Berlusconi. Il leader Berlusconi durante un incontro natalizio al Quirinale, manifestando la sua “apertura” al governo Gentiloni, ha chiosato: “Se un provvedimento è positivo per il Paese lo votiamo, altrimenti NO. Della svolta riformista e democratica di Forza Italia in futuro ne beneficerà anche il nostro Paese”.

Manfredi Villani

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