venerdì, 24 febbraio 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Mario Mosca:
Due Italie due Europe
Pubblicato il 05-12-2016


Egregio Direttore,
osservando i risultati del voto si nota che:

1. Le tre regioni italiane con più antica e solida tradizione di istituzioni politiche e convivenza civica dell’era moderna, le regioni con le realtà comunali più “civili”, hanno approvato la riforma: Toscana, Emilia-Romagna, Trentino-Adige. Il Sud, il mio amato Sud, non ha speranza.

2. Esiste un’Italia diversa, ed è quella degli italiani residenti all’estero. Un’Italia meno condizionata dalle ideologie e dagli odi di parte. 65% di Si all’estero contro il 41% di Si in Italia è un risultato, oggettivamente, che fa riflettere.In questa seconda, piccola, Italia, si nota che il clima geo-culturale influenza il voto: gli italiani che vivono nei quattro Paesi del “gruppo di Visegrad” che Putin ha ormai in appalto, sono in maggioranza per il No ( non il sottoscritto ) i Paesi dell’Europa occidentale per il Si. Piaccia o no, le due Europe, occidentale e orientale, sono ancora profondamente divise, ma gli italiani che risiedono all’estero si dimostrano, in maggioranza, meno sclerotici e più aperti al cambiamento degli italiani in patria.

3. L’affluenza è stata buona, vero, ma definirla straordinaria (di questo aggettivo ormai, come dei tanti inutili avverbi che riempiono i discorsi di noi italiani, radio e televisioni abusano quotidianamente ) ecco mi sembra un’esagerazione.

Cordiali saluti da Budapest

Mario Mosca

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