lunedì, 24 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Telepass, tra nuovi servizi
e la multa dell’Antitrust
Pubblicato il 05-12-2016


telepassLa notizia più rilevante non riguarda certo i servizi a disposizione degli utenti: la società Telepass infatti è stata multata dall’Antitrust per aver raddoppiato il canone senza consenso. In realtà, come spiega l’azienda, c’è stata l’introduzione di nuovi servizi a supporto dei guidatori che si abbonano, così come anche per le flotte aziendali.

Inutile negarlo: la notizia delle ultime settimane è di sicuro la multa da 200mila euro comminata alla società Telepass da parte dell’Antitrust, che ha sanzionato l’operazione dell’azienda che ha raddoppiato di fatto il costo dell’Opzione Premium senza aver dato la possibilità ai propri clienti di prendere le necessarie contromisure, dando ragione alle lamentele portate avanti dalle associazioni dei consumatori. Ricostruendo i fatti, però, emerge comunque una realtà meno negativa di come è stata descritta anche dalla stampa.

La storia della multa alla Telepass. Questa vicenda nasce un anno fa, nel novembre del 2015, quando Telepass comunica ai propri abbonati che a partire dal giorno 1 gennaio 2016 avrebbe accorpato due servizi aggiuntivi rispetto al dispositivo Telepass, precedentemente offerti disgiuntamente: come si spiega ad esempio sul portale di fissovariabile, che ha realizzato una guida completa alle offerte di Telepass, inizialmente la “Opzione Premium” costava 0,78 euro al mese (prevedendo, tra l’altro, il soccorso in autostrada in caso di avaria o incidente), mentre quella definita “Premium Extra” aveva un abbonamento da 1,78 euro al mese (estendendo il servizio di assistenza anche alla viabilità ordinaria). La modifica principale del nuovo servizio è stata nella determinazione di una tariffa unica di 1,50 euro al mese, ma i vecchi abbonati al servizio “Opzione Premium” hanno beneficiato per tutto quest’anno del prezzo originario di 0,78 euro. Come da legge, poi, Telepass ha previsto la possibilità per gli abbonati di recedere senza spese dal nuovo pacchetto entro 60 giorni.

La decisione dell’Antitrust. Troppo poco per l’Authority, che soprattutto ha puntato il dito sulla “pratica commerciale scorretta” attuata dalla società, basandosi anche sul ricorso delle associazioni di consumatori e sulle numerose mail di reclamo dei clienti. In particolare, nella sentenza c’è scritto che l’operato “sulla comunicazione e il cambio di tariffa non è risultato rispettoso dei canoni di diligenza esigibili da un operatore quale Telepass, ed è stata in grado di condizionare indebitamente le scelte economiche dei consumatori”.

La risposta di Telepass. Diversa ovviamente l’interpretazione dell’azienda, che comunque ha già annunciato che “alla luce del provvedimento si attiverà per ripristinare il vecchio servizio (che prevedeva il soccorso soltanto in autostrada) alle stesse condizioni precedenti”. Inoltre, il cambio di tariffa accompagnato alla promozione annuale prima descritta ha fatto sì che “finora i clienti interessati dal provvedimento non hanno pagato somme aggiuntive, nonostante l’introduzione del nuovo servizio di soccorso meccanico al di fuori della rete autostradale, utilizzato ad oggi da oltre 25.000 utenti”.

La soluzione per le flotte. Chiusa questa parentesi “burocratico – legale”, meglio concentrare l’attenzione sulle notizie positive che arrivano sul fronte dei vantaggi del Telepass. Uno dei prodotti maggiormente in diffusione è Telepass Fleet, strumento ideale per i fleet manager lanciato nel luglio 2015, che propone una serie di servizi comodi per la gestione della flotta aziendale, con differenti opzioni a disposizione.

I vantaggi di Telepass. Questo prodotto conferma come oggi Telepass non sia più soltanto sinonimo di pagamento di pedaggio rapido in tutta la rete autostradale d’Italia, ma anche molto di più: i clienti dell’azienda, infatti, oggi possono pagare il ticket per la sosta in oltre 70 parcheggi convenzionati nelle principali città italiane (sia nelle zone del centro che in ospedali, aree fieristiche, stazioni e aeroporti) e l’accesso all’Area C di Milano. E poi, ancora, è possibile acquistare e ritirare il biglietto per il passaggio sullo Stretto di Messina senza passare dalla biglietteria e utilizzando la pista Telepass dedicata.

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