martedì, 17 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Azionisti banche venete, “state sereni”
Pubblicato il 10-01-2017


banca-popolare-vicenzaIl 15% è stato offerto come rimborso forfettario a chiusura e stralcio di ogni contenzioso ai circa 175.000 azionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza o, meglio, non si è avviata ancora nessuna trattativa perché i rispettivi consigli direttivi delle due banche devono ancora riunirsi per discuterne; vedrete che deliberare poi sarà tutta un’altra storia, ma ne parleremo in seguito. Ebbene, si è messa in moto nuovamente la “vigliacca” macchina della speranza dove ognuna delle parti in commedia recita il proprio ruolo. La sceneggiata vede riemergere dal letargo anche le associazioni che non hanno mai rappresentato gli interessi degli azionisti, le quali, pur non avendo letto il copione dei teatranti già lo contestano. Dunque, gli azionisti. Azionisti che dividiamo subito in grandi e piccoli per non fare confusione.

I primi, i grandi azionisti, non solo non ci fanno pena perché riteniamo che a consuntivo, anche se da qualche anno gli è andata male, da questa incresciosa situazione non hanno rimesso nulla, anzi, semmai tra dare e avere degli ultimi anni alla peggio hanno pareggiato: diciamo che non conoscevano nessuno e sono stati bravi. Quello che invece ci interessa, e anche molto, è sottolineare le ipocrite speranze date nuovamente ai secondi, i tanti piccoli azionisti che sono stati letteralmente rovinati da questo grande inganno delle azioni “truffaldine”, peraltro avallate dalla Banca d’Italia che, oltretutto, in Veneto Banca pare avesse un suo uomo sotto mentite vesti. Questa povera gente, già condannata più volte alla disperazione nell’anno appena trascorso, sarà ancora una volta e gratuitamente strumentalizzata perché gli si vuole far credere che potrà contare su una somma che, se e quando la otterrà, la vedrà chissà fra quanto tempo. In Banca Etruria, vogliamo ricordare, che su decine di migliaia di azionisti “truffati”, anche in maniera rozza, ad oggi, nonostante siano passati alcuni anni, ne sono stati rimborsati solo in parte, qualche decina. È questo il modo in cui affrontiamo le cose nel nostro Paese? Sempre sulla pelle della povera gente! Visco, il governatore della banca d’Italia, dovrebbe andare in mezzo a queste persone con il cappello in mano per scusarsi, altro che partecipare ai summit per risanare un’economia che, peraltro, è stato complice nel lasciar bruciare la maggior parte dei risparmi degli italiani caduti in questo grande inganno! Non lo abbiamo mai sentito proferire parola su questi casi drammatici il dott. Visco, qualcuno dei suoi è apparso in televisione, giusto un’anno fa, per brindare al Bail-in, oltretutto, presentandolo come panacea di tutti i mali e, mentre buttavano fumo negli occhi fiduciosi degli italiani, le banche venivano smantellate, fuse, e ricostruite altrove. È per l’incompetenza di questa gente che sono finiti nella disperazione centinaia di migliaia di azionisti; e ora dovrebbero essere loro le persone preposte a risanare il sistema bancario italiano?

Per tornare alle banche venete, chi prenderà la parola per dire agli azionisti di “stare sereni”, l’amministratore delegato Fabrizio Viola appena arrivato dal Monte Paschi di Siena? Ma via, non scherziamo!

Angelo Santoro

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento