martedì, 28 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Bobo Craxi: “Da Orfini improbabili ultimatum sulla legge elettorale”
Pubblicato il 28-01-2017


“Matteo Orfini lancia improbabili ultimatum per l’approvazione della legge elettorale entro 10 giorni. Il presidente del Partito democratico ormai si sta specializzando in autoaffondamenti: sembra una specie di ‘serial killer’ che ha già sperimentato la sua dottrina nella capitale d’Italia, con gli esiti che tutti noi conosciamo”.
Così Bobo Craxi, del Partito socialista italiano, nel suo intervento al Consiglio nazionale del Psi, tenutosi nella giornata di oggi.
“Siamo entrati in una fase politica diversa”, ha aggiunto Bobo Craxi, “e la sconfitta referendaria non ha messo in discussione, respingendolo, il disegno di revisione costituzionale, ma ha determinato un giudizio netto, più generale, sullo stato delle cose nel Paese e anche sulla stessa condotta di Governo. Lo stesso esito della Consulta referendaria”, prosegue l’ex sottosegretario agli Esteri, “che di fatto ha bocciato il ‘pilastro’ principale della legge elettorale, sulla quale era stata posta persino la questione di fiducia, pone la necessità di un rimedio che metta equilibrio fra le leggi esistenti. Il pronunciamento della Consulta è significativo in quanto stabilisce come vi sia possibilità di ricorrere nei confronti di una legge elettorale prima della sua applicazione, affermando un principio di tutela democratica fondamentale. Pertanto, penso che la fretta e l’ansia di tornare alle urne per tentare improbabili rivincite sia mal riposta e risulta abbastanza incomprensibile che il Partito di maggioranza relativa affossi il Governo a lui affidato, per poi presentarsi nuovamente innanzi al corpo elettorale. Continuo a credere che il mancato revisionismo nella sinistra italiana abbia privato di un elemento essenziale politico e culturale, ovvero il socialismo riformista, per contrastare nei fatti e nelle azioni le derive populiste e plebiscitarie, che non sono mancate, a desta come a sinistra. L’obiettivo comune che dobbiamo perseguire alle prossime elezioni: liste di ispirazione e dalla forte impronta socialista, che puntino a superare gli sbarramenti. Sono”, ha concluso Craxi, “per un Congresso aperto ed inclusivo, che sancisca un clima nuovo e non si irrigidisca nelle tensioni burocratiche”.

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