venerdì, 28 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Boris Rapa
Unire laici e riformisti
Pubblicato il 16-01-2017


Nelle Marche il Partito Socialista sta vivendo un periodo di grande entusiamo. Notando un vuoto nell’offerta politica a sinista dovuto soprattutto all’assenza del PD su determinate tematiche e dalla canalizzazione del malcontento nel populismo del M5S, il PSI ha deciso in occasione delle elezioni regionali del maggio 2015 di creare una coalizione, Uniti per le Marche, che potesse fare da casa per tutti i riformisti. Se è vero che il tempo dei grandi partiti sembra ormai tramontato come tipo di organizzazione, le idee che ne stanno alla base però sopravvivono e perdurano nel tempo. Per questo il PSI ha deciso di rendersi protagonista di questo progetto che ha accolto laici, riformisti e liste civiche che vogliono decidere insieme il futuro della Regione attraverso politche concrete, senza abbandonarsi alla sola gestione del potere o alle critiche tout court.

Alla prova delle elezioni l’elettorato ha risposto molto bene, dimostrando quanto bisogno ci sia di una sinistra riformista organizzata: ottenendo 26.677 voti (il 5,03%), sono stati eletti Boris Rapa consigliere regionale e Moreno Pieroni assessore al Turismo ed alla Cultura e Uniti per le Marche si è attestata come la seconda forza del governo regionale, senza la quale il PD non avrebbe ottenuto il premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale.

Durante questo anno il PSI delle Marche ha lavorato duramente su due binari, quello del governo della Regione e il rafforzamento del progetto Uniti per le Marche, dove rappresentra la forza principale e maggiormente organizzata. Nell’azione di Governo il PSI  ha cercato sempre di far intendere al PD la sua importanza all’interno della maggioranza, facendo in modo che Uniti per le Marche sia considerato un interlocutore alla pari. Attraverso Uniti per le Marche sono state portate avanti battaglie del PSI a livello nazionale, su tutte la presentazione delle due proposte di legge sull’istituzione dei registri DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento) e l’introduzione del limite dei 5 anni di residenza in Regione per ottenere le Case Popolari. Quest’azione di governo sta avendo degli ottimi riscontri anche a livello locale, visto che stanno nascendo, sempre su iniziativa del PSI, diverse liste “Uniti per” in comuni marchigiani rilevanti come Castelfidardo, Osimo, Civitanova Marche e Jesi, raccogliendo in questo modo il frutto di quanto seminato nei precedenti due anni.

Il progetto Uniti per le Marche non significa naturalmente un depotenziamento della struttura organizzativa del PSI, svolgendo il partito un ruolo determinante dal punto di vista politico e organizzativo. Ritengo che l’esperienza marchigiana di Uniti per le Marche possa essere un riferimento importante anche per le prossime scadenze elettorali nazionali, in sintonia con quanto evindenziato dal Partito a livello nazionale sull’esigenza di trovare alleanze strategiche con radicali, verdi e laici.

Boris Rapa
Consigliere Regionale Gruppo Uniti per le Marche

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