sabato, 29 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Generali e Banca Intesa in scena a Piazza Affari
Pubblicato il 24-01-2017


Generali Assicurazioni e Banca Intesa sono in scena a Piazza Affari. La quotazione delle azioni delle Generali corrono velocemente anche oggi dopo i rialzi di ieri. Oggi la quotazione a 15,68 euro segna un rialzo del 10,04% con una movimentazione negli scambi pari all’1,9% del capitale. Le quotazioni di Intesa Sanpaolo sono in affanno e cedono il 5,17% scendendo a 2,27 euro per azione. Dal rialzo delle Generali trae beneficio Mediobanca (primo azionista del Gruppo assicurativo) che vede un rialzo del 9,05% che porta il valore del titolo a 8,8 euro.

Il risveglio di Generali avviene per il paventato tentativo di una scalata di Banca Intesa Sanpaolo. Ieri, con una mossa difensiva, Assicurazioni Generali ha acquistato i diritti di voto su 505 milioni di azioni di Intesa Sanpaolo corrispondenti al 3,01% del capitale con una operazione di prestito titoli. Con questa mossa il Leone di Trieste ha reso vani i tentativi di scalata perché in base alla normativa sulle partecipazioni incrociate vengono inibiti a Banca Intesa i diritti di voto sulle partecipazioni acquistate successivamente.

Intermonte ha fissato un target price per Generali di 16,6 euro per azione ipotizzando un eventuale concambio pari a 7,5 azioni Intesa Sanpaolo per una azione Generali. Dalle quotazioni in Borsa, il rapporto tra i due titoli ha raggiunto 6,9 non distante dall’ipotesi di Intermonte.

Secondo le informazioni apprese dall’Agenzia ANSA, il Cda di Generali si riunirà domani ed il Direttore Generale Alberto Minali sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni. Tra i motivi dell’addio del manager ci sarebbero le divergenze con il francese Philippe Donnet attuale Ad di Generali per il progetto di cessione di Generali France.

Oltre a Generali, anche Unicredit ha un manager francese. Negli ultimi anni, molte importanti realtà italiane del mondo produttivo, della finanza, della distribuzione e delle comunicazioni sono state acquisite da società straniere con una preponderante presenza dei francesi. In cambio, le società italiane, a parte FCA, non hanno una equivalente presenza all’estero.

Salvatore Rondello  

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