sabato, 29 aprile 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

I “giocatori” dal volto coperto
Pubblicato il 04-01-2017


Nell’articolo di stamattina, io che non so nulla di sport, mi lancio nella metafora calcistica per osservare da altra angolatura una situazione paradossale: quella che condanna la politica economica delle banche e non dei suoi amministratori.
L’argomento del nuovo sport nazionale sono le banche, come se il palazzo del Monte Paschi di Siena possa competere con il grattacelo di UniCredit a Milano. Partite che vedono il grande pubblico degli abbonati fare tifo ora per l’una, ora per l’altra squadra, ma in campo ci sono solo le sigle che si contendono la coppa: ABI, BCE, BPR, BPB, BCC, e via dicendo. A differenza del calciomercato i nomi dei giocatori bancari non vengono mai fatti. Del Piero è stato un grande calciatore così come Passera un ottimo banchiere, ecc. La differenza sta tutta nel valore degli atleti, la qualità dei calciatori è misurata sui campi d’erba e i tifosi la sanciscono in base al gradimento del gioco e, ovviamente, del risultato ottenuto. In questo nuovo sport nazionale che vede protagonisti gli istituti di credito, si vedono dei gran palazzi ma nessuna faccia. Secondo me anche le procure della Repubblica fanno fatica a capire chi sono i giocatori corrotti non conoscendone i volti. Ho sempre sentito che le banche non amano pubblicità, la discrezione è l’anima di ogni azione del sistema più riservato del mondo, quello bancario, ma non per tutelare la privacy dei clienti: solo le incapacità della maggior parte degli amministratori/giocatori. Dunque, gli spettatori, quei tifosi delle curve degli stadi i quali assistono impotenti alla “partita delle partite” di ultima generazione: banchieri contro azionisti. Anche se il terreno, lo stadio, le maglie, gli allenatori sono stati pagati dai clienti, loro non possono giocare direttamente, ma solo assistere seduti sui sedili delle curve assegnate, però gli è consentito sognare di essere protagonisti in campo e pure calpestare l’erba col pensiero: solo i funzionari di banca scelti per rappresentare i correntisti possono giocare effettivamente la partita!

Capisco che questa descrizione può sembrare folle, ma negli anni abbiamo cercato in tutti i modi di spiegare che se una azienda finisce nei guai, la responsabilità non è dell’associazione Industriali o dei sindacati, bensì di chi la amministra… evidentemente lo abbiamo fatto male, perché nessuna denuncia è stata mai esposta per accusare le illegalità di un funzionario di banca. O meglio, una volta si è provato, anche in maniera circostanziata con tanto di ammissione pubblica da parte della banca della sua colpevolezza per firme contraffatte, ma nulla è successo; neanche la Banca d’Italia a cui era pervenuta la protesta è intervenuta per punire la confessione spontanea del colpevole. La conclusione è di scoraggiare chiunque abbia subito una provata violenza finanziaria da un semplice impiegato di banca, perché la rivalsa è destinata all’insuccesso. Loro, le banche, hanno tre armi micidiali: un’esercito di avvocati e i “tuoi” soldi con cui li pagano, oltre a tutto il tempo che vogliono; tu al massimo hai un’avvocato part-time, poco tempo, e gli euro un lontano ricordo.

Riteniamo che solo una denuncia collettiva basata sui racconti di vittime che non devono provare nulla, se non la propria buona fede, potrebbe scuotere il sistema con una condanna etica e morale degli episodi accaduti.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Carissimo dottor Santoro
    Per rimanere nella metafora calcistica, molte volte quando appare chiaro che l’arbitro si è venduto, i tifosi esasperati operano un’invasione di campo. Purtroppo anche se la corruzione dell’arbitro è chiara, con quel gesto i tifosi della squadra di casa regalano il risultato per tre a zero alla squadra di calcio avversaria con la maggiorazione della squalifica del campo amico.
    I tifosi esasperati possiamo paragonarli ai risparmiatori truffati e l’arbitro corrotto ai dirigenti delle Banche e agli Organismi di vigilanza che non hanno controllato.
    Qualche volta però nel calcio la Federazione verso gli arbitri che sbagliano applica delle penalizzazioni o addirittura se corrotti vengono radiati.
    Adesso io provo a proporle queste azioni a favore dei risparmiatori:
    attuino un’invasione di campo (una Class Action) e vediamo quali azioni adotterà la Federazione (la Magistratura). I risparmiatori non hanno ormai niente da perdere perché la partita l’hanno già persa e non hanno da temere squalifiche di un campo amico in quanto i campi di gioco appartengono tutti ai loro avversari.
    Carissimo dottor Santoro: è possibile organizzare questa invasione di campo???
    Grazie per la sua collaborazione e auguri di ogni bene.
    Je suis socialiste

Lascia un commento