venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il finanziamento ai partiti non appassiona gli italiani
Pubblicato il 12-01-2017


partitileggeLa politica costa. Lo sanno anche i sassi. Il finanziamento pubblico ai partiti è stato abolito ed è stato sostituito da un contributo volontario destinando il 2 per mille contestualmente alla presentazione della propria dichiarazione dei redditi.

Dare soldi ai partiti per finanziarli affinché svolgano meglio la loro funzione democratica non è molto di moda, infatti il totale dei cittadini italiani che hanno destinato il 2% mille è molto basso. Il totale raccolto ammonta a 11.763.227 euro.  A farla da padrone, anche quest’anno è il Partito democratico, che ha incassato oltre 6milioni di euro. Quindi da solo circa la metà della cifra. Al secondo posto si classifica la Lega con 1.411.007 euro e al terzo Sinistra Ecologia e Libertà con 838.155 euro.

Al quarto posto si classifica Forza Italia con 615.761 euro. Seguono Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale con 569.865, Rifondazione Comunista con 459.970 euro, Nuovo Centrodestra con 259.629, Sudtiroler Volkspartei con 234.510 euro. Fanalino di coda Popolari per l’Italia con 24.514 euro.

Insomma un sistema di finanziamento che non appassiona gli italiani, sempre meno interessati alla politica. Infatti secondo i dati pubblicati dal Ministero del Tesoro si è espresso a favore di un partito solamente il 2,38% della popolazione: meno di un milione di italiani ha messo la crocetta sulla casella del 2 per mille su un totale che supera i quaranta milioni.

Nella tabella seguente vengono riportati il numero delle scelte e gli importi del due per mille, calcolati in proporzione alla base imponibile dei contribuenti che hanno effettuato la scelta.

finanziamento dei paritti

Fonte Ministero dell’Economia e delle Finanze

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