venerdì, 15 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ilva, a febbraio le offerte, vendita rinviata a settembre
Pubblicato il 19-01-2017


ilvaA un anno dalle rassicurazioni dell’allora ministro Guidi per la cessione ai privati del colosso Ilva, la vendita dell’impianto siderurgico si prospetta ancora lontana. Le offerte saranno infatti presentate entro l’8 febbraio, ma il termine, proposto dai commissari straordinari dell’Ilva alle cordate concorrenti, non è perentorio e potrebbe essere prorogato. Dalla presentazione delle offerte, la fase di aggiudicazione durerà 30 giorni e l’effettivo trasferimento dei complessi aziendali è previsto fra settembre e ottobre.
Il commissario straordinario dell’Ilva, in audizione in commissione Bilancio, Enrico Laghi, ha annunciato: “Finora abbiamo realizzato interventi per 320 milioni e abbiamo ordinativi per 800 milioni di euro” questo significa che l’Ilva ha le risorse sufficienti e quindi “arriviamo a coprire il piano ambientale che stiamo eseguendo”. Ma oggi in audizione erano presenti anche Sindacati e Confindustria che hanno chiesto che il trasferimento agli investitori in gara degli asset del gruppo Ilva, in particolare il colosso siderurgico di Taranto, avvenga al più presto. Le cordate sono la joint venture Am Investco Italy, formata da ArcelorMittal e Marcegaglia Carbon Steel, e Acciaitalia, formata da Acciaieria Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti, ai quali si è aggiunto come partner industriale il gruppo Jindal.
In fatto di gestione resta l’ultimo nodo da sciogliere: i soldi dei Riva. Con l’accordo di transazione fra l’Ilva in amministrazione straordinaria e la famiglia Riva dello scorso mese di dicembre, sono necessari ancora alcuni adempimenti prima che i fondi (più di 1,3 miliardi di euro), attualmente ancora in Svizzera, arrivino in Italia. Il procuratore di Milano Francesco Greco, ha fatto sapere che se non ci saranno problemi, i fondi arriveranno in Italia a fine febbraio.
Ma nel frattempo Laghi ha riferito di una situazione societaria in netto miglioramento rispetto al 2015, l’Ilva ha migliorato i suoi conti chiudendo il 2016 con una produzione in deciso aumento (+23%) e una forte riduzione delle perdite. Il negativo del’Ebitda è stato di -220 milioni, con un miglioramento del 62% rispetto al rosso da 546 milioni del 2015. In miglioramento anche il fatturato: passato dai 2,1 miliardi del 2015 ai 2,2 miliardi del 2016. La produzione ha raggiunto i 5,8 milioni di tonnellate (+23% rispetto al 2015). In crescita anche lo spedito con 5,5 milioni di tonnellate, (+17%).
Laghi ha anche rassicurato i deputati della Commissione presieduta da Francesco Boccia, di essere sulla buona strada per la realizzazione del piano ambientale previsto dall’Aia attualmente in vigore (una seconda Aia sarà fatta in base al piano ambientale presentato dall’investitore vincente).
“Abbiamo le risorse per coprire gli investimenti relativi al piano Ambientale” ha detto Laghi. “Finora abbiamo realizzato interventi per 320 milioni e abbiamo fatto ordinativi per ulteriori 800 milioni di euro”. “Entro il mese di giugno – ha aggiunto – consegneremo le aree sequestrate che potranno essere quindi dissequestrate a beneficio del trasferimento degli asset agli investitori”.

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