sabato, 24 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Inps, il versamento entro
il 10 gennaio.
Le novità contributive
Pubblicato il 04-01-2017


Inps

ENTRO IL 10 GENNAIO IL VERSAMENTO ALL’INPS

E’ scattato il conto alla rovescia per il versamento dei contributi Inps relativi a colf e badanti. Entro il 10 gennaio prossimo tutte le famiglie che si avvalgono della collaborazione di personale domestico dovranno saldare la rata relativa al quarto ed ultimo trimestre (ottobre – dicembre) del 2016. Lo faranno nella consapevolezza che la riforma Fornero ha a suo tempo introdotto un contributo addizionale dell’1,40% in caso di contratto a tempo indeterminato.

Le novità contributive.

Con la circolare 25 dell’8 febbraio 2013 l’Inps ha infatti fornito per la prima volta due tabelle: una da utilizzare per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e l’altra per i rapporti a termine. Nel caso l’orario non superi le 24 ore settimanali, per entrambe le tipologie di contratto i contributi orari sono commisurati a tre diverse fasce di retribuzione effettiva. Quando, invece, si sforano le 24 ore il contributo orario diventa fisso.

Il contributo addizionale

Ma la vera novità anche del trascorso 2016 resta tuttavia sempre il versamento del contributo addizionale dell’1,40% all’Inps. Nel caso, comunque, il contratto di lavoro a tempo determinato venga trasformato in tempo indeterminato, il contributo addizionale a carico del datore di lavoro viene restituito per gli ultimi sei mesi di rapporto. Al riguardo l’Istituto ricorda che a partire dal primo gennaio 2013, per effetto dell’articolo 2 della legge 92/2012 – la cosiddetta riforma Fornero – l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria è stata prima sostituita dall’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi) poi dall’attuale Naspi.

Retribuzione

Sul fronte della retribuzione restano ancora in vigore i nuovi minimi per il 2016, diversificati a seconda dell’inquadramento e della tipologia di mansione. Come ogni anno, precisa l’Ente di previdenza, i minimi presi a riferimento l’anno scorso per l’obbligazione contributiva di cui si tratta sono stati aggiornati sulla base delle rilevazioni Istat da una apposita commissione istituita ad hoc.

Il versamento

La corresponsione degli oneri assicurativi dovuti può essere effettuata, a scelta, con uno dei seguenti mezzi: 1) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”; Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo, presso: – le tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps” ; – gli sportelli bancari di Unicredit Spa; – tramite il sito Internet del gruppo Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio di Banca online; – a partire dalla fine del 2011, inoltre, il versamento senza bollettino può essere praticato anche presso tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità prefigurate per il circuito Reti Amiche. 2) online sul sito Internet www.inps.it nella sezione “Servizi Online/Per tipologia di utente/Cittadino/Pagamento contributi lavoratori domestici”, utilizzando la carta di credito; 3) utilizzando il bollettino Mav – Pagamento mediante avviso – inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, nella sezione “Servizi Online/Per tipologia di utente/Cittadino/Pagamento contributi lavoratori domestici”, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione; 4) telefonando al Contact Center numero verde gratuito 803164, impiegando la carta di credito. Si ricorda per ogni opportunità che qualunque sia la modalità scelta, segnalando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita segnalazione. I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, determinato automaticamente, possono sempre essere modificati: – dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se la corresponsione avviene tramite Reti Amiche o Contact Center; – facendo ricorso alla procedura a disposizione sul sito Internet per corresponsioni online o per generare un nuovo Mav stampabile. Soltanto nel caso di rapporti di lavoro a carattere temporaneo, occasionale e di breve durata, è possibile ricorrere alla modalità di versamento tramite i buoni lavoro (voucher). Di seguito si riporta la tabella dei contributi relativi all’anno di riferimento 2016:

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali – retribuzione oraria effettiva – contributo orario (tra parentesi la quota a carico del lavoratore) con Cuaf (*) senza Cuaf

Retribuzione oraria                 Contributo orario con Cuaf     Contributo orario senza Cuaf*            

fino a 7,88 euro                                      1,49 (0,35)                                    1,50 (0,35)

da 7,88 euro fino a 9,59 euro                 1,68 (0,39)                                    1,69 (0,40)

oltre 9,59 euro                                        2,05 (0,48)                                    2,06 (0,48)

più di 24 ore settimanali                        1,08 (0,25)                                    1,09 (0,25)

(*) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (Cuaf) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi. (parenti: figli, fratelli o sorelle e nipoti; affini: genero, nuora e cognati). Fra parentesi è invece indicata la quota parte a carico del lavoratore. Se la colf però lavora più di 24 ore settimanali presso la stessa famiglia l’onere previdenziale complessivamente dovuto è di 1,08 euro (0,25) (o di 1,09 (0,25) senza Cuaf) a prescindere dalla retribuzione oraria effettivamente percepita. Da ricordare, infine, che la prossima scadenza, quella relativa al pagamento del 1° trimestre 2017 (periodo gennaio – marzo 2017), sarà per il 10 aprile prossimo.

Gli altri adempimenti

L’appuntamento trimestrale con i contributi Inps o quello mensile con la busta paga non è l’unica incombenza cui sono tenute le famiglie che utilizzano personale domestico. Dalla tipologia del contratto da scegliere alla sua risoluzione, dalla retribuzione alla corretta gestione delle ferie, dei permessi e delle malattie fino al trattamento di fine rapporto sono infatti tante le questioni da affrontare e gestire.

Colf

PAGAMENTO ON LINE DEI CONTRIBUTI DOMESTICI

Allo scopo di semplificare ulteriormente gli adempimenti dei propri utenti, l’Inps ha realizzato un servizio per il pagamento in rete dei contributi dei lavoratori domestici. Una modalità che, in futuro, potrà essere utilizzata per il pagamento di altri contributi. La procedura – già operativa – permette di effettuare, attraverso il sito web dell’Istituto www.inps.it, nella sezione servizi on line per il cittadino, la corresponsione degli oneri assicurativi dovuti dai datori di lavoro domestico tramite Posteitaliane. Prima di accedere al servizio, è indispensabile registrarsi preliminarmente nel sito di Posteitaliane www.poste.it. L’operazione, effettuata via Internet, prevede: il pagamento di un singolo rapporto di lavoro con l’utilizzo del codice fiscale del datore di lavoro e il codice del rapporto di lavoro, che si può trovare sui vecchi bollettini, senza la necessità di possedere il Pin (Numero identificativo personale); la corresponsione di uno o più rapporti di lavoro tramite il solo codice fiscale del datore di lavoro e il Pin (che può essere richiesto nella stessa sezione servizi online, selezionando la funzione “Richiesta Pin online”). In questo caso la procedura permette di visualizzare tutti i rapporti di lavoro che fanno capo all’utente. Una volta avvenuta l’autenticazione, occorre inserire i dati necessari per il calcolo dell’importo da pagare. Dopo aver visualizzato tale importo, l’utente potrà individuare la modalità preferita con la quale assolvere l’obbligazione previdenziale, scegliendo tra: l’addebito in conto corrente BancoPosta; la Carta prepagata postepay emessa da Posteitaliane; le Carte di credito abilitate al circuito internazionale Visa, Visa Electron, MasterCard. Il costo è di 1 euro in caso di addebito su BancoPosta e di utilizzo della Carta prepagata, mentre per i pagamenti con carta di credito è prefigurato un costo fisso di 2 euro per importi fino a 100 euro e un costo variabile pari al 2% per importi superiori. Una volta che la corresponsione è stata praticata, potrà essere stampata la ricevuta del bollettino. Al riguardo giova precisare che i contributi si corrispondono ogni trimestre alle seguenti scadenze: dal 1° al 10 aprile versamento per il 1° trimestre; dal 1° al 10 luglio versamento per il 2° trimestre; dal 1° al 10 ottobre versamento per il 3° trimestre; dal 1° al 10 gennaio versamento per il 4° trimestre. Il pagamento in rete può essere inoltre attivato tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 23,30 per le prime due modalità, e dalle 00,15 alle 23,45 per il pagamento con carta di credito. Importante, Il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare all’Inps l’assunzione e anche l’eventuale trasformazione o cessazione del rapporto di lavoro. Se il datore di lavoro omette o ritarda la comunicazione obbligatoria all’Ente assicuratore, deve pagare una sanzione amministrativa alla Direzione Provinciale del Lavoro che va da 200 a 500 euro per ogni lavoratore di cui non si è segnalata l’avvenuta assunzione. Questa sanzione amministrativa può essere cumulata con la sanzione prescritta per la mancata iscrizione all’Inps e/o alla sanzione civile postulata per l’omesso versamento degli oneri assicurativi. Infatti se il datore di lavoro non invia la comunicazione obbligatoria di assunzione all’Istituto, il lavoratore non viene iscritto all’Inps, che ne gestisce la posizione pensionistica. Nell’ipotesi di mancata iscrizione del lavoratore domestico all’Inps, la Direzione Provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore “in nero”, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili stabilite contro il lavoro nero.

Enpacl

FINANZIAMENTI PER MIGLIORARE COMPETENZE IN SICUREZZA

Dall’Ente nazionale di previdenza dei consulenti del lavoro (Enpacl) arrivano 3.000 mila euro a fondo perduto messi a disposizione degli iscritti che vogliono migliorare le proprie competenze professionali. Per l’Ente, infatti, la consulenza alle aziende in materia di sicurezza sul lavoro rappresenta non solo un’occasione per accrescere le competenze professionali degli iscritti ma anche una reale opportunità di lavoro per i giovani. L’Enpacl ha recentemente firmato una prima convenzione con una società leader nel campo della sicurezza, per permettere ai consulenti del lavoro neo iscritti di svolgere formazione specialistica, in aula ed e-learning; utilizzare un help desk normativo e commerciale; avvalersi di una piattaforma gestionale e di medicina del lavoro; partecipare ad appositi work shop; essere affiancati da tutor specializzati in materia. Si tratta di un corso di altissimo livello che, al termine, consentirà al partecipante di conseguire la necessaria preparazione per esercitare con competenze e professionalità questa specifica attività. I fondi complessivamente messi a disposizione dall’Ente ammontano a 500.000 euro e verranno assegnati ai consulenti del lavoro che si sono iscritti all’Ordine a partire dall’anno 2012, che siano tuttora iscritti e risultino in regola con gli obblighi contributivi verso l’Enpacl. A coloro che si trovassero in situazione debitoria e volessero comunque partecipare all’iniziativa, l’Ente ha concesso la possibilità di regolarizzare con una procedura semplificata. Per poter partecipare all’iniziativa e fruire del finanziamento a fondo perduto, era sufficiente inviare l’esplicita richiesta con un messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo info@pecenpacl. it dalle ore 12 del 12 dicembre alle ore 15 del giorno 15 dicembre 2016. Se le richieste pervenute dovessero risultare superiori ai fondi a disposizione, i destinatari del finanziamento saranno individuati dal Consiglio di amministrazione dell’Ente privilegiando una equa distribuzione sul territorio nazionale nonché in funzione della data e dell’orario di arrivo della pec di richiesta.

Carlo Pareto

 

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