lunedì, 26 giugno 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Intini e le voci che vengono dalla
storia socialista
Pubblicato il 25-01-2017


EVIDENZA-Ugo IntiniE’ da pochi giorni nelle principali librerie (sicuramente in quelle Feltrinelli) una nuova edizione del libro di Ugo Intini sulla storia dell’Avanti! (Avanti!, un giornale, un’epoca, edizione Ponte Sisto), con un DVD di interviste inedite ai padri storici del socialismo. Il DVD è stato curato da Luigi Sposi e Angelo Falasca. Si tratta di voci che vengono dalla storia e raccontano anche alcune cose mai ascoltate. Parlano Pertini, Nenni, Jacometti, Lelio Basso e Riccardo Lombardi. Riportiamo qui di seguito quanto può sorprendere (quasi fosse una contro storia) ma è proveniente da fonti assolutamente autorevoli.

Pertini sostiene che quando, nel luglio del 1943, Mussolini fu arrestato dal Re, i due erano d’accordo. Umberto di Savoia poteva diventare il capo della Resistenza e rimanere pertanto Re.

Pertini sostiene con convinzione ed efficacia di essere stato sempre profondamente convinto che Mussolini andò dal Re sapendo che sarebbe stato da lui tolto dalla scena e che questo esattamente voleva. Sostiene che il generale dei carabinieri Cerica, il quale organizzò il tutto, la pensava allo stesso modo (ne hanno parlato insieme). La spiegazione logica è data dallo stesso Pertini. Mussolini aveva capito perfettamente che la guerra era perduta e che il fascismo era finito. Cercava perciò per sè una via di uscita che fosse al tempo stesso dignitosa e tale da salvargli la vita. Che lui fosse in pratica arrestato era dignitoso, perché l’uscita di scena appariva forzata e nessuno poteva accusarlo di codardia. Al tempo stesso, il Re aveva formalmente condiviso tutte le sue scelte, non poteva perciò né processarlo né tantomeno condannarlo a morte. Anzi, lo poteva salvare dalla vendetta degli Alleati, che del Re avevano pur sempre bisogno. In seguito, gli avvenimenti presero una piega diversa, ma in quei giorni ci fu una grande ambiguità.

C’è nell’intervista un altro elemento che farà discutere. Pertini sostiene che esisteva il progetto di fare il principe Umberto capo della Resistenza. Se così fosse avvenuto, al Quirinale negli anni ‘70 non ci sarebbe stato Pertini stesso ma,appunto, Umberto, perché la monarchia sarebbe stata salva.

Jacometti. I comunisti a Ventotene applaudivano quando la radio annunciava le vittorie naziste. Il capo dei comunisti belgi collaborava con gli occupanti tedeschi.
Dopo l’accordo Hitler Stalin del 1939, per 18 mesi, il mondo sembrò capovolto. Jacometti (un leader socialista del tempo) testimonia che a Ventotene, dalle camerate dove stavano i detenuti comunisti, si sentivano gli applausi e i cori di entusiasmo quando la radio annunciava le vittorie tedesche. Jacometti riferisce anche che il capo dei comunisti belgi era ritenuto un collaboratore dei tedeschi.

Lelio Basso. I comunisti stavano per lasciare inserire nella Costituzione il principio dell’indissolubilità del matrimonio, cosicché il divorzio sarebbe diventato impossibile.
Ciò è poco noto, anche se gli storici lo sanno bene. D’altronde, anche negli anni ’70 e ’80, su divorzio e aborto i comunisti furono tiepidi. Basso, che era il capo dei socialisti nella preposta Commissione dell’Assemblea Costituente, racconta il tutto con particolari divertenti. In Commissione, Togliatti si astenne e lasciò così passare un emendamento del democristiano Dossetti che poneva nella Costituzione il principio della indissolubilità del matrimonio. Poi in aula i comunisti votarono contro in seguito a una rivolta delle loro donne e pertanto la norma venne cancellata. Se così non fosse stato, sarebbe diventata impossibile la legge Fortuna- Baslini sul divorzio.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Carissimi della Redazione.
    Quando il libro di Intini sulla Storia dell’Avanti fu pubblicato, diverse copie furono messe a disposizione delle Federazioni. io che acquistai il libro ebbi in seguito ad una conferenza dibattito con Intini l’opportunità di avere anche una dedica di Intini sulla mia copia.
    Potreste come Redazione interessarvi per conoscere se è possibile avere distribuito per l’acquisto presso le Federazioni anche del DVD con le interviste inedite dei padri storici del Socialismo?? In attesa di una vostra risposta in merito vi ringrazio per la preziosa segnalazione.
    Nicola Olanda

Lascia un commento