lunedì, 24 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

”Lasciatemi morire”, l’appello di Fabo a Mattarella
Pubblicato il 20-01-2017


faboTorna in discussione la questione sul fine vita e il testamento biologico. A dieci anni dalla morte di Piergiorgio Welby, un altro appello viene rivolto al Presidente della Repubblica per chiedere un intervento sulle scelte di fine vita, affinché si arrivi finalmente a una legge.
Si tratta di Fabiano Antoniani, per gli amici Fabo, ex dj, che a 39 anni è ormai cieco e tetraplegico e che desidera ora di porre fine a una vita che non ha scelto, “immobilizzato in una lunga notte senza fine” in seguito ad un grave incidente stradale. Dopo anni di terapie senza esito, Fabo ha maturato la precisa consapevolezza di voler porre fine a una quotidianità che non chiama più vita, ma per farlo ha bisogno di aiuto.
Per questo motivo Fabo si è rivolto all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica che si batte per le libertà civili dall’inizio alla fine della vita, che già aiutò il proprio Presidente Piergiorgio Welby a ottenere aiuto medico a morire nel rispetto della Costituzione, e che nel 2013 ha depositato in Parlamento la proposta di legge Eutanasia Legale.
“Signor Presidente della Repubblica, vorrei poter scegliere di morire, senza soffrire. Ma ho scoperto di aver bisogno di aiuto”. Fabiano Antoniani si rivolge a Sergio Mattarella con un video. Due minuti in cui — attraverso la voce della sua fidanzata Valeria perché lui fa molta fatica a parlare — riassume la propria storia e chiede al capo dello Stato di intervenire perché si sblocchi la proposta di legge per legalizzare l’eutanasia. Perché da due anni è cieco e tetraplegico: “Il 13 giugno 2014 sono diventato cieco e tetraplegico a causa di un incidente in macchina. Non ho perso subito la speranza però. In questi anni ho provato a curarmi, anche sperimentando nuove terapie. Purtroppo senza risultati. Da allora mi sento in gabbia. Non sono depresso, ma non vedo più e non mi muovo più”. E la voce della fidanzata Valeria: “Signor Presidente, sappiamo che non spetta a lei approvare le leggi. Le chiediamo però di intervenire affinché una decisione sia presa. Per lasciare ciascuno libero di scegliere fino alla fine”.
Il prossimo 30 gennaio la Camera discuterà il testo di legge sul testamento biologico. Dopo oltre 3 anni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale da parte dell’Associazione Luca Coscioni. “Questo rappresenta un passo fondamentale verso l’obiettivo per cui l’Associazione si batte: il riconoscimento del diritto di scegliere come e quando terminare la propria vita e interrompere la propria sofferenza”, spiega la Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo. Un diritto per il quale il 77% degli Italiani ritiene opportuno un intervento del Parlamento, con una legge che regolamenti la scelta di fine vita, anche per chi si trova in grado di intendere e di volere, comunica l’Associazione.

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