mercoledì, 1 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Le Case della Salute, obiettivo mancato nel Lazio
Pubblicato il 24-01-2017


casa della saluteContinua la polemica sulle Case di Salute. Dopo il caso sollevato in Emilia Romagna dal sindacato, ora le critiche sulla mancanza di Case di Salute arriva nel Lazio.
I sindacati infatti lamentavano il fatto che le Case della Salute siano importanti e che quindi devono essere sviluppate in tutta la Regione Emilia Romagna: “Quelle realizzate fino ad ora coprono circa il 45 % della popolazione di riferimento – si leggeva nel comunicato – e quindi CGIL -CISL -UIL credono che si debba procedere celermente per la piena realizzazione di quelle programmate e per far si che tutti i cittadini della nostra regione possano avere punti intermedi territoriali a cui accedere invece di andare verso le strutture ospedaliere e i pronti soccorso quando non è necessario”.

La stessa mancanza di realizzazione delle strutture territoriali adeguate è stata evidenziata anche nella Regione Lazio: nel 2016 ad esempio solo 9 delle 48 “Case della Salute” annunciate nel 2013 dalla Regione hanno aperto i battenti, nel 2017 qualcosa si muove, ma la quota è ancora bassa: appena 12 su 48. I “Programmi Operativi 2013–2015” avevano fissato «l’obiettivo di attivare una Casa della Salute presso ciascun distretto» e di «attivare nell’area romana 5 case della salute entro il 31.12.2014».
“Se dovessimo giudicare l’azione della giunta Zingaretti sulla sanità, o meglio, sulla medicina territoriale – cavallo di battaglia del governatore – non avremmo esitazioni a decretarne una sonora bocciatura. Le Case della salute che dovevano essere uno dei ‘pilastri’ del settore, dimostrano a pieno titolo quanto inconsistenti siano gli annunci di parte regionale”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Nel 2013 ne furono promesse 48, a tutt’oggi ne abbiamo 12 in tutto il Lazio e una soltanto a Roma. Per giunta, quelle esistenti mancano delle linee guida che individuano le modalità di accesso ai servizi. Per non parlare dei fondi investiti: soltanto per la cartellonistica ci sono costate 48 mila euro al momento dell’inaugurazione delle prime quattro. Si tratta di 12mila euro per ogni presidio o si intendeva lo stanziamento per tutte? E ancora, ci chiediamo se, oltre ai 4 milioni di finanziamento totale destinati all’uopo nel 2014 dalla giunta regionale ci siano stati altri impegni economici. Ad esempio, la retribuzione dei medici di medicina generale è costituita da fondi aggiuntivi o le loro prestazioni nelle Case sono dovute contrattualmente, come avviene in altre regioni? Attendiamo risposte immediate da Zingaretti perché si tratta di risorse e, ancora più importante, della tutela della salute di tutti i cittadini”, chiosa Maritato.

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