martedì, 28 marzo 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Le ragioni di Trump: nessuna!
Pubblicato il 30-01-2017


Dunque, Donald Trump. Ebbene non capiamo il motivo di aver messo a soqquadro gli aeroporti d’America con l’espulsione di un numero incredibile di immigrati improvvisamente scoperti pericolosi e non graditi: dipenderà dalla nostra incapacità di comprendere? Pensiamo di no! O meglio, impreparati lo siamo certamente, e non solo in questo caso, ma aver fermato gli orologi del mondo intero con una decisione più spettacolare che efficace cacciando i musulmani di sette Paesi islamici, ritenuti potenziali terroristi – per la sicurezza nazionale – sembra poggi le sue fondamenta su una propaganda d’altri tempi. Anche a quei tempi, infatti, i leader che hanno scatenato la seconda Guerra mondiale, peraltro vinta proprio grazie all’intervento americano, erano stati eletti dal popolo. La decisione, qualsiasi sia lo scopo finale, ha destabilizzato gli Stati Uniti, quegli stessi Stati Uniti che sono riconosciuti la prima potenza del pianeta proprio perché hanno sempre accolto nel Paese le culture di tutto il mondo. Quelle culture che hanno partecipato a rendere l’America, America. Non ci permettiamo di entrare nelle strategie che riteniamo condivise con il Regno Unito durante la prima visita di Stato alla Casa Bianca.

Il riferimento è all’incontro avvenuto nelle scorse ore tra Donald Trump e Theresa May. Noi ci limitiamo a chiedere perché è stata applicata con tanta velocità quella decisione annunciata durante la campagna elettorale del presidente Trump?! Vuoi che Barak Obama abbia messo in pericolo l’America ignorando situazioni tanto gravi da aver indotto Trump ad agire con tanta solerzia? Nella nostra semplicità pensiamo che la bufala di aver scatenato la Guerra in Irak perché ritenuta in possesso di armi di distruzione di massa mai trovate, si possa ricondurre a una esigenza con gli stessi scopi per venire a giocare di nuovo alla Guerra a casa nostra. L’America con la mossa di allora ha destabilizzato una intera area geografica del mondo, addossandoci un conto di cui solo oggi ne vediamo palesemente le conseguenze: ci riferiamo ad una migrazione di massa dalle proporzioni bibliche. L’Europa non può e non deve tollerare che si giochi un’altra partita al massacro che – proprio a partire dall’America – vedrà coinvolto il nostro Continente. Sappiamo che di solito queste cose succedo per sporchi interessi economici, gli europei hanno la cultura per poter contrapporre la ragione alla barbarie di finanzieri capaci di distruggere ogni forma di vita civile per i loro interessi.

La fantasia, come si dice, non sarà mai tanto ardita da immaginare la realtà! L’America sta moltiplicando le Ellis Island in ogni aeroporto del Paese e, francamente, non ne capiamo la ragione. Una promessa elettorale non può essere la miccia che rischia di mettere a ferro e fuoco il mondo intero.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Si chiama retroazione negativa. E il meccanismo per cui le conseguenze di un evento vanno ad influenzare le cause dell’evento stesso. Come la CO2 prodotta dai combustibili di cui si nutrono le piante ed il plancton che generano ossigeno per fotosintesi: il più potente dei gas anti serra. C’è da augurasi che l’effetto Trump favorisca l’unione dell’Europa e consolidi i rapporti della Cina con il resto del mondo. Che ci faccia riflettere un po’ di più sulla “volontà popolare” che non è quasi mai ragionata e, per questo, non ha sempre ragione!

Lascia un commento