sabato, 27 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Le Repubbliche Baltiche sotto il segno dell’estrema destra
Pubblicato il 10-01-2017


L’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (17^ puntata).

rigaI paesi baltici sono caratterizzati dalla presenza di diversi partiti di destra ed estrema destra.
Il principale partito della destra estone è il Partito Conservatore. Nato nel 2012 dalle ceneri di una destra in forte crisi, passata in pochi anni dal 13% al 2%, il Partito Conservatore è riuscito in poco tempo ad invertire la rotta ed a recuperare consensi, superando l’8% alle elezioni parlamentari del 2015 e tornando ad essere forza parlamentare.
Il Partito Conservatore estone rispecchia, su temi quali l’immigrazione, l’Unione Europea e i diritti civili, le posizioni degli altri partiti nazionalconservatori d’Europa, ma si batte anche per politiche proibizioniste che limitino l’utilizzo nella nazione di alcool e tabacchi.
A livello internazionale non è membro di alcuna alleanza, ciò nonostante veniva data per scontata una possibile alleanza con lo UKIP in caso di elezione di un proprio rappresentante al Parlamento Europeo nel 2014, vista la collaborazione e la vicinanza politica fra i due partiti. Gli ultimi sondaggi danno il Partito Conservatore fra il 10% e il 13%.
L’estrema destra, in Estonia, è rappresentata prevalentemente dal Partito per l’Indipendenza estone. La croce celtica posta al centro del simbolo del partito non lascia dubbi sulle posizioni neofasciste della formazione politica di estrema destra. Il partito, nato nel 1999, è sempre riuscito a raccogliere poche migliaia di voti alle elezioni nazionali. Alle elezioni europee del 2014 è riuscito a superare per la prima volta l’1% dei consensi, ripiombando però sotto lo 0,5% l’anno seguente.
La Lettonia da molti anni è governata da coalizioni di centrodestra, a volte supportate anche da piccoli partiti vicini al centrosinistra.
Uno dei principali alleati delle forze politiche di centrodestra è il partito nazionalconservatore Alleanza Nazionale, nato nel 2010 e dal 2011 forza di governo. In questi anni, esponenti del partito di destra si sono succeduti alla guida dei ministeri della cultura e della giustizia. L’attuale ministro della giustizia, Dzintars Rasnacs, a capo del ministero dal 2014, è riuscito spesso a far focalizzare l’attenzione su di sé, soprattutto per le sue posizioni radicali ed in particolare per le critiche alla Convenzione di Istanbul, e per la recente legge che vieta l’uso del niqab nei luoghi pubblici, legge ritenuta fondamentale dal partito della destra lettone nonostante la comunità musulmana in Lettonia sia composta da poche centinaia di persone.
Il partito della destra lettone è alleato dei Conservatori inglesi al Parlamento europeo nel gruppo dei Conservatori e Riformisti. Gli ultimi sondaggi danno Alleanza Nazionale attorno al 10%, mentre alle scorse elezioni la compagine nazionalconservatrice era riuscita a superare il 16%.
Ma lo stato baltico con la più ampia presenza di forze politiche di estrema destra è sicuramente la Lituania.
Il principale partito dell’estrema destra lituana è Ordine e Giustizia. Nato nel 2002, il partito incassa subito una grande vittoria. Lo storico leader, Rolandas Paskas, viene eletto Presidente della Repubblica, ma l’anno seguente verrà rimosso dall’incarico per aver elargito favori ad un sostenitore economico della sua campagna presidenziale. Un’altra grande vittoria del partito nazionalista è stata, nel 2007, l’elezione a sindaco della capitale Vilnius del proprio candidato Joanas Imbrasas.
Durante lo scorso decennio, il partito ha superato sempre il 10% alle elezioni nazionali, mentre in questo decennio il consenso del partito è sceso fino al 5,5% dello scorso ottobre. Alle elezioni europee invece il partito continua ad ottenere ottimi risultati. Fra i banchi del Parlamento Europeo siede con lo UKIP nel gruppo EFDD, che ha visto l’uscita del Movimento 5 stelle negli ultimi giorni.
L’estrema destra lituana annovera fra le proprie file anche l’Unione dei Nazionalisti lituani, storico alleato del Partito Conservatore estone, la Giovane Lituania e la Via del Coraggio, tutti in grado di raccogliere solo poche migliaia di voti alle scorse elezioni parlamentari.
In Lituania le ultime elezioni parlamentari si sono tenute lo scorso ottobre ed hanno visto la vittoria degli ecologisti del LVZS, che hanno dato vita ad un’alleanza di governo con i socialdemocratici, sotto la guida del primo ministro Saulius Skvernelis. In Lettonia le prossime elezioni dovrebbero tenersi nell’autunno del prossimo anno, gli ultimi sondaggi danno i Socialdemocratici in ampio vantaggio, attorno al 30%, mentre la coalizione di centrodestra sta vivendo una grandissima crisi di consenso. I cittadini estoni dovrebbero tornare alle urne nel 2019, e al momento in testa ai sondaggi vi sono i centristi del Kesk, guidati dall’attuale primo ministro Juri Ratas, sostenuto anche dal Partito Socialdemocratico estone e dall’IRL, partito del centrodestra estone membro del PPE.

Gianluca Baranelli

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