giovedì, 29 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Lgge Bacchelli. Anche Rosy Bindi firma per Riccardo Orioles
Pubblicato il 12-01-2017


orioles-riccardo-Riccardo Orioles è un giornalista d’inchiesta, impegnato a contrastare la mafia e la corruzione eppure, nonché grande punto di riferimento. Orioles è stato fondatore de I Siciliani insieme a Pippo Fava, il direttore del giornale, ucciso in un agguato mafioso il 5 gennaio 1984. Negli anni ha formato generazioni di giornalisti, eppure si ritrova con una pensione di vecchiaia di soli 400 euro al mese che non gli permettono nemmeno di arrivare a fine mese.
Per questo è stata lanciata una petizione a dicembre con la campagna #mandiamoinpensione Orioles per permettere al giornalista di poter usufruire della Legge Bacchelli. Promulgata nel 1985 durante il Primo Governo Craxi, nata per soccorrere Riccardo Bacchelli, scrittore e drammaturgo, autore di numerosi programmi televisivi, finito nella miseria. Bacchelli per uno scherzo del destino morirà prima di ricevere il sussidio. La legge 440/1985 prevede lo stanziamento di un fondo a favore di cittadini illustri che versino in stato di necessità economica. In buona sostanza, un riconoscimento in vita che lo Stato assegna a coloro i quali si sono distinti per meriti scientifici, letterari, artistici o sportivi, garantendogli un vitalizio finalizzato ad assicurare la conduzione di un’esistenza dignitosa.
È tuttora attiva la petizione rivolta al presidente del consiglio Gentiloni per chiedere l’assegnazione della legge Bacchelli a causa dello stato di difficoltà economica in cui vive Orioles, a lanciarla il giornalista Luca Salici, ed è stata firmata da quasi 30.000 persone, tra cui Pietro Grasso, Giancarlo Caselli, Don Ciotti, Claudio Fava. Lo stesso presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti Enzo Iacopino, durante la conferenza stampa di fine anno del governo, ha menzionato l’assegnazione del vitalizio ad Orioles durante il suo intervento. A firmarla oggi anche il Presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi.

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