sabato, 22 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Luca Pellegri
Il PSI è il secondo Partito della sinistra Italiana
Pubblicato il 17-01-2017


Il titolo è vero, ma non vuole suscitare festeggiamenti, bensì una riflessione.

Il titolo corrisponde a verità perché il PSI, con “soli” 19000 iscritti, risulta dopo il PD il secondo Partito della sinistra classica come numero di tesserati-militanti.

Il titolo è vero poiché la congruità del tesseramento è stata sottoposta alla Magistratura Civile, ed è costantemente verificata da Avvocati e Notai (anche questo è strano ma vero: due Avvocati ed un Notaio partecipano alle riunioni della Segreteria).

Dovremo quindi ringraziare per questa certificazione chi ha fatto causa al Partito?

Naturalmente no; chi è ricorso alla Magistratura ha messo in mora la vita quotidiana del PSI, costringe ad un Congresso Straordinario, e, soprattutto, ha dimostrato una scarsa dimestichezza con la quotidianità di un Partito che non fa le tessere a Roma (meno del 5% del totale), ma nei Comuni, nelle Federazioni, nelle Regioni. Si voleva mettere in difficoltà la Segreteria Nazionale- e il motivo continua a sfuggire-, mentre si è ottenuto il risultato di mettere in discussione il quotidiano e faticoso lavoro sul territorio per mantenere vivo il Socialismo Italiano. Complimenti vivissimi!

Il Congresso straordinario, dunque: anche se imposto dalla necessità, resta comunque una grande occasione di incontro e confronto in un anno particolarmente delicato, un anno elettorale in Europa ed in Italia, in un contesto di turbolenze internazionali.

Un Congresso, si augura, ricco di contenuti politici, non di un assalto allo scarno buffet degli incarichi di Partito, aperto ai contributi di realtà autonome e vicine alla tradizione Socialista, non a primarie nebbiose a due Euro al voto.

Un Congresso che parli di presente e futuro e non di nostalgie reduciste e di “C’era una volta…”.

Al Congresso vorremmo sentire le declinazioni del concetto di Europa, la testarda volontà di contribuire al governo dei mutamenti epocali che la realtà ci sottopone. Vorremmo dissolvere l’equivoco che vuole mistificare una alleanza obbligata e necessaria con il PD rappresentandola come una fusione opaca, nel momento in in cui 19000 Compagne e Compagni aderendo al PSI ne sanciscono la sua sopravvivenza e la sua autonomia.

Al Congresso vorremmo spiegare come le battaglie ambientaliste possono portare ad una profonda ristrutturazione dell’economia reale, generando una nuova prosperità.

Si scriveva prima che non c’è da brindare; il PSI è ancora piccolo, scientificamente ostracizzato dai mezzi di comunicazione, addirittura sabotato anche al suo interno, spesso per ingenuità ma senza tacere una piccola dose di malafede. Tuttavia il PSI ha il dovere di non deprimersi, deve andare avanti, non fosse altro per il rispetto di quei 19000 cittadini che qualcuno si è permesso di sospettare che non esistessero.

Benvenuti al Congresso straordinario!

Luca Pellegri

Commissione Nazionale Garanzia PSI

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