venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Malasanità in Campania. I Nas all’ospedale di Nola
Pubblicato il 09-01-2017


nola-nasDa un paio di giorni è nato un caso intorno al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, in provincia di Napoli: alcuni utenti di Facebook hanno pstato delle foto che ritraevano alcuni pazienti stati curati a terra, direttamente sul pavimento o sdraiati su delle coperte poiché erano finite le barelle disponibili. Da questa segnalazione Il TG5 ha mandato una troupe all’ospedale, e ha verificato che nell’ospedale nolano diventando un vero caso nazionale quello dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Pazienti stesi a terra per mancanza di letti e barelle. Oltre ai disagi causati dal freddo, gli ammalati sono costretti a ricevere cure e assistenza sul pavimento.

La notizia è stata ripresa da molti giornali nazionali, e il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha predisposto l’avvio di indagini interne per fare luce su questa vicenda e accertare eventuali responsabilità.nola-2

Intanto stamattina I carabinieri del Nas sono stati inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin all’ospedale di Nola dopo le denunce sulle condizioni in cui sono stati accolti, su materassi per terra, alcuni malati. I Nas dalle 10 di questa mattina sono nel nosocomio a controllare quanto accaduto. In una nota il Dott. Andrea De Stefano, direttore generale dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, spiega che le foto che ritraevano l’assistenza a pazienti sdraiati su delle coperte appoggiate sul pavimento è stato un caso unico dovuto ad una situazione emergenziale. Il direttore generale continua giustificando l’operato: “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo ‘sequestrate’ due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare. Una di quelle persone – continua De Stefano – era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto. L’altra persona ritratta a terra – ha raccontato – era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito”. Le immagini diffuse dai media, “non hanno dato una bella immagine dell’ospedale, ma era l’unica soluzione per far fronte all’emergenza”. Nel frattempo di guerra l’associazioni Noiconsumatori annuncia un esposto in Procura immediato ed una class action per risarcimento danni per malasanità.

Francesco Brancaccio

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