martedì, 28 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Manfredi Villani
Socialisti in marcia per il futuro
Pubblicato il 02-01-2017


Per la lunga marcia del Bel Paese da più parti autorevoli viene diffuso l’augurio di un buon anno di pace,benessere e prosperità solidale.In tanti auspicano di fermare la propaganda d’odio sul web e non assimilare i messaggi che portano a radicalizzazione violenta, collaborando con i gestori e gli utenti online. I problemi degli italiani e la coesione sociale sono al centro del discorso di fine anno 2016 del Presidente Sergio Mattarella. La comunità va costruita giorno per giorno, nella realtà. Questo diffuso senso di comunità è la forza principale dell’Italia,anche rispetto alle tante difficoltà che abbiamo di fronte.Il Presidente ha,altrettanto indicato:Un altro insidioso nemico della convivenza,un fenomeno in preoccupante ascesa è quello dell’odio come strumento di lotta politica che può intossicare la società.Una società divisa,rissosa e in preda al risentimento smarrisce il senso di comune appartenenza e minaccia la sua stessa sopravvivenza.Il Capo dello Stato ha riaffermato che le nostre istituzioni sono i luoghi della sovranità popolare,vanno abitati se vogliono che la democrazia non inaridisca.Secondo il Primo Ministro Gentiloni il Presidente Mattarella ha lanciato un messaggio forte,che ci richiama all’etica dei doveri,al servizio della comunità e sarà un punto di riferimento per l’azione delle istituzioni, nell’anno appena iniziato,nonchè il richiamo al rifiuto dell’odio e della contrapposizione.Il Segretario del Pd Matteo Renzi condivide totalmente le parole del Presidente Mattarella sulla situazione politica italiana e le priorità dell’agenda istituzionale.Anche il Papa Francesco,durante il Te Deum natalizio,ha detto che il presepe ci invita a fare nostra una logica non centrata sul privilegio,sulle concessioni,sui favoritismi.Si tratta della logica dell’incontro,della vicinanza e della prossimità.Francesco,quello venuto a Roma dall’altro capo del mondo,ha aggiunto che nei confronti dei giovani abbiamo un debito perchè li abbiamo emarginati,costretti ad emigrare o mendicare occupazioni che non esistono,perchè abbiamo privilegiato la speculazione invece di lavori dignitosi,pertanto il futuro richiede iniziative piene di audacia.Il clima augurale della suddetta narrativa,a mio parere va integrato dall’attività politica dei socialisti in marcia per il futuro.Apprezzo con rispetto e stima il contenuto dell’intervista al Segretario Riccardo Nencini redatta da Daniele Unfer il 30/12/2016,pubblicata con il titolo:L’EUROPA DA COSTRUIRE.Condivido le affermazioni di Nencini sul futuro dell’UE e trovo molta saggezza anche nel suo invito di mettere da parte i tribunali per occuparci esclusivamente di politica.

Manfredi Villani

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Commenti all'articolo
  1. I buoni propositi sono sempre eccellente cosa, ma il loro benefico effetto si ferma inevitabilmente davanti al comportamento di chi professa altre e diverse intenzioni, semmai non altrettanto buone, e ai propositi devono allora far seguito le azioni (le quali potrebbero doversi differenziare dai primi).

    La storia è colma di esempi in cui una comunità desiderava vivere in modo pacifico mentre i vicini non cercavano altro che pretesti per dar luogo a rapporti conflittuali, così che la prima doveva mettere in atto iniziative per tutelarsi e difendersi, quando per l’appunto i tentativi di accordo e composizione erano andati falliti..

    Fuor di metafora, noi ci troviamo oggi in mezzo a problemi che risentono sovente di fattori esterni, e in ordine ai quali le decisioni vengono prese fuori dai confini nazionali, e capita così che i nostri propositi non combacino con tali decisioni, e vadano pertanto pragmaticamente rimodulati, o bisogna essere pronti a farlo, nella eventualità che i tentativi di mediazione non andassero in porto.

    E questo è proprio il compito della politica, pur se talora l’esercitarlo non è affatto semplice perché vanno ben dosati tatto e risolutezza, ma se la politica abdica al suo ruolo, e non dà come si usa dire “prova di sé”, perde inevitabilmente di credibilità e vede nel contempo calare il tasso di fiducia nei suoi confronti.

    Paolo B. 03.01.2017

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