venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Napoli: dalla Rivoluzione Arancione ai conti in rosso
Pubblicato il 11-01-2017


de-magistrisIl Comune di Napoli è sull’orlo di un crac finanziario. Ma il vero rischio vero è quello di non riuscire a pagare gli stipendi dei dipendenti comunali, e ad annunciarlo è stato l’assessore al Bilancio, Salvatore Palma: “Chiariamo subito un punto, per i prossimi due mesi l’amministrazione è in grado di pagare gli stipendi, poi la speranza è che il problema venga risolto altrimenti potremmo andare in difficoltà”.

Ma cos’è che sta togliendo sonno e aria al Comune partenopeo? La risposta è il rischio pignoramento, per oltre 120 milioni di euro, derivante dai debiti ereditati dal terremoto in Irpinia del 1980. Tra 72 ore la Cassazione deciderà se concedere la sospensione del pignoramento di 120 milioni chiesto dal Consorzio Cr8 oppure lasciare le così come stanno. E i dipendenti continuerebbero ad essere pagati, ma con difficoltà: “Abbiamo la possibilità di avere anticipazioni di tesoreria, certo, hanno un costo, però gli stipendi li paghiamo. E giacché ci siamo – continua l’assessore – chiarisco un altro punto, il pignoramento vero e proprio non è ancora arrivato, per ora è il Tesoriere, ovvero il Banco di Napoli, che precauzionalmente tiene bloccate quelle somme”.

Salvatore Palma allarga la problematica del pignoramento anche alla manovra di bilancio: “Con il Milleproroghe l’approvazione del bilancio deve essere fatta entro il 31 marzo, ma è chiaro che se entro febbraio non si chiarisce la questione del pignoramento, sarà molto difficile fare una manovra se si sottraggono somme pari a 120 milioni. Credo che ci saranno almeno un paio di appuntamenti a Roma, molto importanti, per trovare una soluzione che auspico si trovi”.

Nel frattempo De Magistris piazza i suoi uomini nell’Ente Idrico Campano 17 seggi per Dema e 8 per quella Pd-Fi. Tra gli eletti anche l’assessore comunale Carmine Piscopo, che sarà il coordinatore della maggioranza, ed alcuni ex consiglieri comunali trombati alle ultime elezioni amministrative, come Antonio Luongo, e Salvatore Parisi.

Francesco Brancaccio

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