venerdì, 20 gennaio 2017
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Opinioni e commenti
 

Sanità, De Luca avvia
i licenziamenti
Pubblicato il 10-01-2017


EVIDENZA - MalasanitàIl Governatore  della Campania, Vincenzo De Luca, nella giornata di ieri ha convocato tutti i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania, pretendendo di ”avviare immediatamente le procedure di licenziamento dei responsabili del pronto Soccorso e del presidio ospedaliero di Nola” in riferimento alla situazione del nosocomio dove malati sono stati adagiati a terra in assenza di letti e barelle.

Spiega le motivazioni De Luca: ”L’eccezionale sovraffollamento verificatosi; l’afflusso di 500 pazienti in una sola nottata in un ospedale che dispone di 100 posti letto; le giornate festive che hanno di fatto sospeso le prestazioni dei medici di medicina generale da giovedì 5 gennaio alle 13; il blocco di una condotta idrica all’esterno del presidio a causa delle condizioni meteo, hanno determinato una situazione di straordinaria emergenza, che non giustifica tuttavia la inaccettabile e vergognosa situazione verificatasi, della quale peraltro nessuno è stato tempestivamente informato”.

Nel frattempo arrivano le prime indiscrezioni relative alle indagini dei Nas, accompagnati dal comandante della compagnia dei carabinieri di Nola Alberto Degli Effetti, per conto del Ministero della Salute.

L’attenzione è puntata soprattutto su due decessi avvenuti nella notte oggetto di indagini due uomini, che i referti medici certificano «deceduti per arresto cardiocircolatorio». Nicola Maglio, 50 anni, di San Vitaliano e Alfonso Iervolino, 56 anni, di Palma Campania. Maglio era arrivato con un dolore al petto, in «codice bianco». Mentre cominciava la verifica delle sue condizioni con l’elettrocardiogramma, è morto. Iervolino, invece, portato in auto da alcuni parenti, è stato adagiato su una sedia a rotelle. Pochi secondi ed era già privo di vita, senza neanche la possibilità di un intervento con il defibrillatore.

Francesco Brancaccio

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